Nella mattinata di ieri, nell’ambito di una vasta e mirata attività di controllo del territorio, che ha investito e interesserà svariati ambiti dalla prostituzione allo spaccio di sostanze stupefacenti, grazie alla fattiva collaborazione dei Comitati Cittadini e dei residenti, personale del Posto di Polizia Centro unitamente a uomini della locale Polizia Municipale, hanno arrestato quattro persone per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
All’interno di un’abitazione di via Carandini, dove sono stati effettuati i controlli, si trovavano un marocchino e un tunisino, che alla vista della Polizia hanno cercato invano di guadagnare la fuga verso i tetti dell’edificio attraverso una finestra del bagno. Oltre ai due uomini erano presenti una cittadina moldava e due rumene, di queste ultime una risultava essere la locataria dell’immobile, senza però risiedere realmente nel suddetto appartamento e senza avere la disponibilità delle chiavi, la quale aveva stipulato il contratto su richiesta dell’amica, C.C.M., 25 anni, nata in Romania, che di fatto occupava stabilmente l’appartamento insieme alle altre tre persone, ma che non poteva affittarlo, né allacciare le utenze gas, luce e acqua in quanto morosa.
All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti 1200 Euro in banconote di vario taglio, probabile provento di spaccio, mentre nella cantina di pertinenza dentro alcuni borsoni in tela, nascosti tra indumenti maschili, sono stati trovati tre grossi involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo “eroina” per un peso complessivo di 140 grammi e altro denaro.
I due uomini identificati per S.N., 32enne tunisino e M.A., 28enne marocchino, sedicenti clandestini e pregiudicati, accompagnati in Questura per ulteriori accertamenti, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. C.C.M. e M.D. (34enne moldava), sulle quali gravita effettivamente l’attività di spaccio, già arrestate in passato dalla locale Squadra Mobile per il medesimo reato, operano utilizzando quali sparring partner per la suddetta attività uomini di sesso maschile, al momento compagni nella vita privata. Anche le due straniere sono state, pertanto, accompagnate in Questura per ulteriori accertamenti, quindi tradotte presso la locale Casa Circondariale Sant’Anna come disposto dal Magistrato di turno.





