Home Cronaca Prelevano la figlia, legale chiede intervento di Alfano e Giovanardi

Prelevano la figlia, legale chiede intervento di Alfano e Giovanardi

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Chiede l’intervento del ministro della Giustizia Angelino Alfano e del sottosegretario Carlo Giovanardi, titolare delle Politiche familiari, l’avvocato Francesco Miraglia, legale dei genitori reggiani che due giorni fa hanno prelevato la figlia di cinque anni da una casa vacanze gestita dalle suore a Marina di Massa, in Toscana, e dei quali da allora si sono perse le tracce. Le loro ricerche sono state disposte in tutta Italia e anche nelle zone di frontiera. “Anna Giulia è con il papà e la mamma, sta bene e non ci sono problemi”, ha ribadito anche oggi il legale, che chiede agli esponenti del Governo “di capire cosa è successo”, perché “questo è un caso di malagiustizia. Se due genitori cercano giustizia da soli, vuol dire che qualcosa non funziona”.

In particolare, Miraglia chiede che venga disposta un’ispezione sia al Tribunale per i minorenni di Bologna sia al Cenacolo Francescano di Reggio Emilia, la struttura alla quale é stata affidata la bambina, “per capire come è stato possibile il suo allontanamento” sia nel marzo scorso dalla casa-famiglia di Reggio (dove i genitori la prelevarono la prima volta) sia due giorni fa nella casa vacanze. Il legale rileva tra l’altro che, nonostante il Tribunale dei minori abbia sospeso la patria potestà ai genitori nell’agosto di due anni fa affidando la bambina ai servizi sociali, solo a partire dal prossimo settembre è previsto un intervento di sostegno psicologico alla piccola. “E fino ad oggi?”, si domanda. Miraglia – che mantiene i contatti con i genitori – replica anche alle preoccupazioni manifestate dall’avvocato Sabrina Tagliati, tutore della bambina nominata in aprile (dopo il primo ‘rapimento’), secondo la quale “la bimba in questo momento è in pericolo, e quando i genitori sono entrati nella casa vacanze ha reagito male, cercando l’aiuto delle religiose”. Per Miraglia, invece, il tutore “si è fatta un’idea dei genitori solo sulla base di quello che ha letto negli atti”, e poi, “che cosa le avrebbero potuto raccontare di diverso le suore?”.