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Marcinelle, monito di Napolitano: ”Impegno per sicurezza sul lavoro”

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Le istituzioni e gli altri soggetti responsabili debbono mantenere il loro impegno sul fronte della sicurezza sul lavoro. Questo, in estrema sintesi, il monito lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 54esimo anniversario della tragedia di Marcinelle. “La commemorazione della tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita duecentosessantadue lavoratori di dodici diverse nazionalità, tra cui centotrentasei italiani, rinnova – esordisce Napolitano – l’angoscioso ricordo di una delle più drammatiche pagine della storia del lavoro nel nostro Paese, opportunamente eletta a giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. “La terribile vicenda del Bois du Cazier conserva attuale il suo alto valore di monito sul tema della sicurezza del lavoro. Gli indubbi progressi conseguiti a tale proposito nell’ultimo mezzo secolo non possono infatti giustificare – sottolinea Napolitano – alcuna caduta di impegno delle istituzioni e degli altri soggetti responsabili, a fronte del ripresentarsi, in condizioni nuove, di problemi e pericoli non meno gravi che nel passato”.Il dramma di Marcinelle è anche – aggiunge il capo dello Stato – un simbolo dell’epopea del continente europeo i cui popoli, prostrati dall’immane tragedia della Seconda guerra mondiale, hanno saputo superare antiche divisioni e unire le proprie forze in nome di ideali comuni e della speranza di un futuro migliore per i propri figli”. “Quel futuro è tuttora in corso di realizzazione e il suo ulteriore compimento è nelle nostre mani. Per questo – conclude Napolitano – è necessario custodire e trasmettere alle nuove generazioni il senso e il valore del sacrificio di Marcinelle”.

Anche per il presidente del Senato, Renato Schifani, “la sicurezza sul lavoro deve continuare ad essere un impegno inderogabile e assoluto per garantire a tutti i lavoratori condizioni ambientali prive di pericoli, rispettose delle nostre leggi e della dignità umana”. Quell’8 agosto del 1956, ”resta tristemente impresso nella storia del nostro paese” sottolinea Schifani. “Nel ricordo di quegli uomini – afferma – che in anni difficili per il nostro paese decisero di emigrare alla ricerca di nuove possibilità per se stessi e le loro famiglie, ricorre oggi la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’. Mantenere viva la memoria dei nostri concittadini caduti sul lavoro, in Italia e all’estero, è per noi tutti un dovere morale e un segno della nostra riconoscenza verso quei martiri dell’operosità italiana e del progresso civile”.

Fonte: Adnkronos