Negli ultimi mesi, nell’ambito delle generali attività di contrasto ai reati svolte quotidianamente dalla Polizia di Stato e, in particolare, delle operazioni poste in essere da personale della Squadra Mobile sia di intelligence che di repressione dei delitti connessi allo spaccio delle sostanze stupefacenti, sono state notevolmente intensificate le operazioni investigative nelle zone del centro storico e dell’immediata periferia che sono maggiormente interessate dal fenomeno della presenza in tutte le ore del giorno e della notte di extracomunitari clandestini (e non), dediti alla consumazione di varie tipologie di reati, tutti di grande impatto sulla percezione della sicurezza dei cittadini residenti.
Si richiamano poi le recentissime, specifiche attività finalizzate al contrasto del medio e minuto spaccio di sostanza stupefacente del tipo eroina, posto in essere in prevalenza dai cittadini nord e centro africani nelle zone centrali maggiormente interessate dal fenomeno della criminalità diffusa e dall’aggregazione di persone.
Come sta emergendo dalle serrate attività svolte negli ultimi mesi dalla Polizia di Stato di Modena il fenomeno dello spaccio, dopo anni di utilizzo sistematico di appartamenti distribuiti a macchia d’olio su tutto il territorio del nucleo urbano, sta progressivamente tornando anche in strada (soprattutto per quanto riguarda le attività terminali di consegna delle piccole dosi), questa volta però con la tecnica del costante movimento degli spacciatori, i quali non utilizzano più la porzione di territorio loro assegnata, ma si spostano continuamente nel tentativo di eludere i controlli e gli arresti della Polizia di Stato.
Non a caso negli ultimi mesi gran parte degli arresti in flagranza sono stati effettuati in aree affollate, su mezzi di trasporto o in prossimità di aree di salita su mezzi di trasporto pubblico e privato (pensiline di autobus e di corriere, treni e stazione principale, ferrovie comunali e stazione piccola, taxi ed altro). Anche l’occultamento delle sostanze, soprattutto in caso dei grossi quantitativi destinati a rifornire intere porzioni del territorio, non avviene più negli appartamenti o nelle loro pertinenze, ma in aree isolate, caratterizzate dalla presenza di alberi e boscaglia che offrono un maggior numero di nascondigli e non espongono oltremodo gli spacciatori.
La Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha conseguentemente adeguato le tecniche investigative per il contrasto alle nuove metodologie operative adottate dagli spacciatori magrebini.
Dagli inizi del mese di ottobre è stato riscontrato un sensibile aumento dello spaccio di sostanze stupefacenti (legato, ovviamente, all’aumento della richiesta e del consumo da parte del mercato modenese), soprattutto nella zona di Modena Est e sono stati notevolmente intensificati gli sforzi investigativi per contrastare il fenomeno nell’interno nucleo urbano, soprattutto in considerazione della recente immissione sul mercato provinciale di nuove quantità di eroina.
Come noto nelle ultime settimane sono state approfondite le attività di repressione e di intelligence legate alla media distribuzione di stupefacenti.
Dal primo pomeriggio di ieri, 27 ottobre 2010, operatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, proprio sulla base delle risultanze delle recentissime attività di intelligence, hanno svolto servizi mirati di repressione nell’area di via del Pozzo, via Emilia Est e viale Moreali, zona di recente prescelta dai medi distributori magrebini per l’approvvigionamento, il taglio ed il confezionamento delle sostanze prima della minuta distribuzione nelle zone tradizionali della città.
Nel corso del servizio venivano individuati tre cittadini magrebini, già noti agli operatori della Polizia di Stato, che si aggiravano freneticamente nella zona da alcune ore senza un apparente motivo. Dopo essere stati monitorati per un po’ di tempo, i tre si avvicinavano alla fermata dell’autobus nr. 7 posta tra la via Emilia Est e via del Pozzo, salendo poi sul mezzo in direzione centro città/stazione ferroviaria.
Gli operatori della Squadra Mobile proseguivano il pedinamento a bordo dell’autobus e, una volta createsi le condizioni per agire in sicurezza senza creare pericolo o disturbo ai numerosi utenti che erano presenti sul mezzo (alcune decine), procedevano a bloccare gli stranieri durante la marcia del veicolo verificando che le porte rimanessero chiuse onde evitare il tentativo dei fuga dei tre.
Durante il controllo, nella disponibilità di uno dei tre soggetti veniva rinvenuta una dose di eroina, contenuta nel tradizionale involucro termosaldato.
Agli operatori della Squadra Mobile appariva da subito evidente che si trattava di una dose di “assaggio” e, in considerazione dei precedenti specifici di due dei tre soggetti, si procedeva ad accompagnarli presso il Pronto Soccorso del locale Policlinico per sottoporli a visita radiologica all’addome.
Questa dava esito positivo in quanto nello stomaco di due dei tre soggetti veniva notata la presenza di ovuli.
Dopo le pratiche sanitarie necessarie all’espulsione di due ovuli (uno per soggetto), che risultavano contenere rispettivamente 27 e 31 grammi di eroina brown sugar (per complessivi 58 grammi), si procedeva al sequestro della sostanza ed i due magrebini venivano tratti in arresto in flagranza per il delitto di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90 ed identificarti per:
1) L.M., nato in Tunisia nel 1977, ivi residente, in Italia senza fissa dimora, domiciliato a Reggio Emilia, pregiudicato;
2) H.C., nato in Tunisia nel 1985, residente ad Andria (Ba), in regola con le norme sul soggiorno degli stranieri.
Il terzo soggetto veniva invece tratto in arresto in quanto clandestino ed inottemperante all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.
A formalità espletate gli arrestati sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale a disposizione della locale A.G. subito informata.





