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A Bologna l’assemblea annuale regionale di Confesercenti Emilia-Romagna

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Si svolge oggi a Bologna, al Savoia Country Hotel l’Assemblea regionale di Confesercenti Emilia-Romagna, l’associazione del commercio, del turismo e dei servizi che conta oltre 40.000 associati. Partecipano all’assemblea l’Assesssore regionale dell’Emilia-Romagna al Commercio e Turismo, Maurizio Melucci, il Presidente nazionale di Confesercenti, Marco Venturi oltre ai dirigenti regionali dell’associazione, il Presidente, Roberto Manzoni e il Direttore, Stefano Bollettinari.

“L’assemblea odierna – afferma Manzoni (foto)– si tiene in una fase dell’economia che continua a essere difficile anche per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, con una crisi che continua a far sentire i suoi effetti sulle imprese del commercio e del turismo sia per quanto riguarda i volumi delle vendite e i fatturati, sia per quanto riguarda la redditività. Una situazione in cui non si percepiscono ancora segnali eventuali di ripresa, ma in cui sembra, al contrario, che la stagnazione dei consumi si trasformi, per alcuni settori merceologici, in un vero e proprio calo delle vendite. Nel commercio, in particolare, assistiamo con preoccupazione a un calo evidente dell’occupazione, dipendente e indipendente, di ben 13.000 unità. Appare, dunque necessario – continua Manzoni – che si promuovano, a livello nazionale, misure di rilancio dell’economia, dell’occupazione e dei consumi unitamente a un’applicazione del federalismo fiscale che consenta una razionalizzazione della spesa pubblica assieme a un’attenuazione della pressione fiscale che grava su lavoratori e imprese”.

Partendo proprio dall’attuale difficile situazione la Confesercenti chiede alla Regione:

1. di continuare a sostenere il sistema dei consorzi fidi che sono ormai l’unico reale strumento di sostegno alle imprese per i necessari investimenti;

2. proseguire anche nel 2011 nel finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e nel contemporaneo finanziamento delle misure di politica attiva per l’aggiornamento e la qualificazione dei lavoratori, accompagnando però adeguate misure d’incentivazione anche all’avvio d’impresa per i lavoratori delle aziende in crisi e che decidano di sperimentare nuove forme di lavoro;

3. sostegno all’innovazione della micro e piccola impresa e in particolare per quelle del commercio e del turismo sempre escluse da ogni forma di sostegno in tale ambito, con una particolare attenzione alle neo imprese su cui occorrerebbero, a giudizio di Confesercenti, misure ad hoc di finanziamento nella fase di start up;

4. sostenere e incentivare la creazione di centri commerciali naturali come elemento di valorizzazione urbana e sociale, favorendo l’accessibilità e la fruizione dei centri urbani, continuando l’impegno profuso dalla Regione in questi anni e accompagnando tale politica con quella della limitazione all’ulteriore espansione delle grandi superfici di vendita all’esterno dei centri urbani e nelle periferie delle città e relativo controllo su aperture domenicali e festive rispettose della storia, della tradizione e della qualità della vita dei nostri territori;

5. sviluppare una politica per le infrastrutture al servizio dei flussi turistici sia per quanto riguarda la viabilità autostradale, che ferroviaria e aeroportuale e, nel contempo, sostenere l’adeguamento delle strutture turistiche alle nuove esigenze del mercato.

“Considerato il perdurare delle difficoltà della situazione economica –aggiunge Stefano Bollettinari, Direttore di Confesercenti Emilia Romagna – è importante che oltre ai rilevanti impegni assunti a livello regionale, anche attraverso il “Tavolo istituzionale del Patto per attraversare la crisi” dalla Regione Emilia-Romagna e dalle forze sociali e imprenditoriali vi sia anche un forte impegno da parte del Governo non solo sul fronte degli ammortizzatori sociali, ma anche per quanto riguarda le politiche attive per l’occupazione, per lo sviluppo economico e per la creazione d’impresa che vedono attualmente previsioni di risorse ancora largamente insufficienti”.