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Sgomberato il Guernica a Modena. I commenti

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Polizia e  carabinieri, arrivati all’alba alla sede del centro sociale Guernica nell’ex torrefazione Molinari di via Fanti, hanno atteso che gli occupanti, una decina, si allontanassero e hanno liberato di ogni oggetto e arredo i locali, poi sottoposti a sequestro preventivo. I presenti non hanno opposto alcuna resistenza all’operazione. I responsabili  del centro sociale circa un mese fa avevano annunciato l’intenzione di aprire un confronto con l’amministrazione comunale.

“Un plauso alle forze dell’ordine per aver ristabilito la legalita’ nei locali dell’ex torrefazione di via Fanti a Modena e un monito alle Istituzioni modenesi affinche’ si attivino per prevenire una probabile, annunciata, nuova okkupazione”. Cosi’ il Coordinatore vicario del PDL provinciale Enrico Aimi intervenuto in merito allo sgombero dei locali abusivamente occupati dal CAM. “Troppe volte questi giovani hanno indebitamente occupato luoghi e spazi non di loro pertinenza dinanzi ad una latente inerzia di certa sinistra modenese: quella forse più propensa alle occupazioni di poltrone che non a quelle immobiliari. Cio’ detto ci prendiamo la liberta’ di formulare una proposta – ha rincarato provocatoriamente l’esponente pidiellino – il Comune metta direttamente a disposizione i locali di Piazza Grande. Potranno cosi’ avere a disposizione nuove forze per proseguire nella nuova moda autunno-inverno 2010: il “barricaderismo” populista e massimalista ad oltranza. Allo sgombero – ha concluso Aimi – ci penseranno poi gli elettori modenesi al prossimo appuntamento elettorale”.

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In merito allo sgombero dello stabile di via Fanti il Consigliere regionale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni, ha dichiarato: “Finalmente, grazie alla decisione della Questura di Modena, la legalità in via Fanti, sede dello stabile occupato dal circolo Guernica, è stata riaffermata. Lo sgombero della ex sede della torrefazione Molinari, occupato abusivamente dal CAM di Modena, è una buona notizia. Auspico che i responsabili di questo atto siano ora perseguiti a termini di legge. Oltre alla legalità è necessario affermare il principio che nessuno può permettersi di invadere illegalmente spazi privati altrui, sperando di farla franca. Non ci può essere nessun dialogo con chi fa dell’eversione e dell’illegalità il proprio unico verbo. Ci saremmo aspettati un impegno maggiore da parte del Sindaco di Modena per mettere fine prima all’ennesima sceneggiata eversiva. Abbiamo fatto bene a non illuderci”.