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Fondazione Palazzo Magnani, ecco il primo Cda

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La presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, ha presentato questa mattina il primo Consiglio d’amministrazione della Fondazione Palazzo Magnani, chiamata a proseguire l’importante attività espositiva e culturale avviata tredici anni fa con l’acquisto e la riapertura al pubblico dello storico e prestigioso edificio. Proprio in occasione della giornata nazionale di protesta contro i tagli alla cultura, la Provincia conferma dunque il proprio impegno a favore di questo settore.

Ben quattro le donne chiamate a comporre il primo Cda della Fondazione Palazzo Magnani, a partire dalla presidente Iris Giglioli, 64 anni, ex sindaco di Montecchio. Con lei la fotografa Laura Sassi, 63 anni; Silvia Canepari, 62 anni, ex direttore generale di Coop Consumatori Nordest; Tiziana Conti Landi, 52 anni, insegnante della Manzoni attiva nel mondo del volontariato e dell’associazionismo e Coriano Ferrari, 51 anni, promotore finanziario e coordinatore dell’Area Emilia-Romagna di Banca Carige.

“Con l’istituzione della Fondazione intendiamo far sì che un’esperienza straordinaria che ha dato a Reggio visibilità e contenuti culturali di rilievo possa proseguire, coinvolgendo anche altri protagonisti pubblici e privati, con sempre maggiori successi – ha spiegato la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini – E’ una decisione che si spiega non solo con il difficile momento economico degli enti locali, ma soprattutto con la volontà di aprire una nuova stagione di condivisione di progetti culturali di rilievo con i privati e con il pubblico, a partire dal Comune di Reggio. Noi mettiamo a disposizione un patrimonio cresciuto nel tempo e un’esperienza unica, con l’obiettivo di attrarre visitatori tutto l’anno con mostre di qualità, non necessariamente preconfezionate”.

“Dando continuità all’ottimo lavoro fino ad oggi realizzato, vogliamo conquistare il cuore di tutti i reggiani, operando in ogni campo del sapere, rivolgendoci ad un pubblico vasto, ma senza trascurare qualità e rigore e prestando attenzione all’innovazione, a nuovi settori di cittadini, ai giovani ed ai loro linguaggi”, ha detto la presidente della Fondazione Iris Giglioli. “Palazzo Magnani dovrà essere un centro non solo di diffusione, ma anche di produzione di cultura”, ha aggiunto l’ex sindaco di Montecchio citando Claudio Abbado: “La cultura è un bene primario come l’acqua, i musei, le biblioteche, le scuole sono gli acquedotti”.

“La scelta di questo Consiglio d’amministrazione dimostra la volontà della Provincia di aprirsi alla società – ha detto l’assessore alla Cultura, Mirko Tutino – Non è un Cda ‘fatto in casa’, ma siamo andati a chiamare su tutto il territorio persone che, in settori diversi, hanno dimostrato grandi qualità”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti circa una possibile collaborazione di Sandro Parmiggiani con la Fondazione, la presidente Masini ha detto che dovrà “essere il Cda, nella sua autonomia, a dover decidere: di certo, Parmiggiani ha svolto un ruolo importante, ha ottenuto grandi risultati ed anche grandi soddisfazioni professionali e credo che debba e possa continuare a lavorare”.

La stessa Iris Giglioli ha espresso “apprezzamento per l’opera svolta da Parmiggiani in tutti questi anni in cui ha davvero rappresentato l’anima di Palazzo Magnani”.

Le due presidenti hanno infine anticipato il contenuto della prima mostra della Fondazione: prevista già per le prossime feste natalizie, sarà incentrata sul ricco patrimonio di opere d’arte che – tra donazioni e acquisizioni – la Provincia ha accumulato nel corso degli anni.