Sono state ben 363 le domande arrivate alla Provincia di Reggio Emilia a seguito dell’avviso pubblico per 12 tirocini formativi da svolgere presso il Tribunale di Reggio Emilia, scaduto giovedì scorso e rivolto a disoccupati, persone in cassa integrazione guadagni straordinaria (anche in deroga) o in contratto di solidarietà a zero ore da almeno 6 mesi, ma anche a lavoratori autonomi privi di lavoro da almeno 6 mesi. Si è già riunito in Provincia il nucleo di valutazione per vagliare l’ammissibilità delle 363 domande presentate e – da lunedì 21 febbraio – sarà possibile visionare la “graduatoria titoli” e l’elenco delle domande non ammesse sul sito www.provincia.re.it (sezione lavoro). Al colloquio selettivo, come previsto dall’avviso pubblico, saranno ammessi i primi 36 candidati, che riceveranno comunicazione mediante lettera raccomandata. In caso di parità di punteggio, verrà promosso il tirocinio in favore delle persone più giovani. La graduatoria resterà in vigore 18 mesi e potrà essere utilizzata per ulteriori incarichi: i 12 percorsi di tirocinio potranno infatti aumentare non appena si renderanno disponibili ulteriori risorse economiche eventualmente rese disponibili dalla Provincia e da altri soggetti pubblici e privati del territorio.
“La Provincia di Reggio Emilia crede fortemente nell’utilità di questa esperienza sul piano formativo, professionale e sociale – commenta il vicepresidente Pierluigi Saccardi – L’interesse suscitato dall’iniziativa ed il successo che ha avuto sul territorio conferma il buon lavoro svolto da parte dell’Ufficio anticrisi provinciale e del Centro per l’impiego di Reggio Emilia”.
Grazie all’impegno della Provincia ed al sostegno della Fondazione Manodori – che hanno risposto alla richiesta di aiuto lanciata dai vertici del Tribunale reggiano, dove a causa della crisi e delle carenze di organico si è ulteriormente appesantito il carico di lavoro della cancelleria – 12 disoccupati o cassintegrati reggiani potranno dunque svolgere un tirocinio di 6 mesi presso il Palazzo di giustizia. Ai tirocinanti – che non possono essere retribuiti – sarà riconosciuto un rimborso-spese forfettario di 413,17 euro mensili, a fronte di un monte-ore del tirocinio pari a 33 ore settimanali da svolgere presso la cancelleria del Tribunale, incaricata di ritirare le documentazioni e istanze relative alle procedure concorsuali. In questo modo sarà possibile ridurre il disagio per aziende, lavoratori e cittadini che in questa fase già difficile per le attività economiche e produttive si trovano a subire rallentamenti nel disbrigo delle procedure concorsuali.
“La Provincia conferma dunque la propria sensibilità nell’affrontare, e risolvere. situazioni problematiche del territorio, come quella del Tribunale di Reggio Emilia, attuando iniziative come i tirocini formativi – conclude il vicepresidente Saccardi – Al contrario, il Governo nazionale, che pure è competente in materia di funzionamento dellla giustizia, non interviene per contribuire a risolvere questi problemi, malgrado i molteplici appelli lanciati pubblicamente dagli stessi giudici reggiani”.





