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Da sabato 5 marzo anche Arceto è Acquapubblica!

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Dal 5 marzo anche ad Arceto sarà Acquapubblica, per tutti i cittadini. Sabato 5 marzo verrà inaugurato alle ore 10.30 dal Sindaco di Scandiano Alessio Mammi, dall’Assessore all’ambiente Claudio Pedroni, da Enrico Ricchetti, responsabile del Centro Zona Iren Emilia di Reggio Emilia, il nuovo distributore gratuito di acqua pubblica refrigerata, naturale e frizzante, collocato in via Partitora ad Arceto: salgono così a 2 i distributori a Scandiano (l’altro nel comune capoluogo, in viale della Repubblica). Durante l’inaugurazione i cittadini potranno ricevere le bottiglie in plastica da 1,5 litri, riutilizzabili e distribuite gratuitamente da Iren – che ha già promosso l’apertura di 25 distributori di acqua pubblica assieme alla Provincia di Reggio e ai Comuni – e i riduttori di flusso. Il progetto Acquapubblica sta riscuotendo sempre più gradimento tra i reggiani: i distributori raggiungono anche la media di 4.000 litri d’acqua distribuiti ogni giorno. Si è stimato che Acquapubblica abbia già distribuito in provincia circa 9 milioni di bottiglie, di cui quasi 350mila solo a Scandiano, a partire dallo scorso mese di luglio, data dell’inaugurazione del primo distributore sul territorio. Il nuovo distributore permetterà ai cittadini di Arceto non solo di gustare la qualità dell’acqua delle reti gestite dal Gruppo Iren, ma anche di incidere notevolmente sulla produzione dei propri rifiuti, soprattutto quelli plastici, riducendone la quantità. E’ grande il beneficio ambientale del distributore pubblico di acqua – un bene che appartiene a tutti gli scandianesi – senza consumare bottiglie aggiuntive in plastica e prelevandola a chilometri zero, dai pozzi di Arceto e Salvaterra. In più l’acqua, che subisce numerosissimi controlli, è distribuita gratuitamente per un massimo di 6 bottiglie al giorno a tutti i cittadini che vorranno usufruirne. E’ stato stimato che tale distribuzione fa risparmiare alle famiglie degli scandianesi circa 200 euro l’anno. Del resto l’acqua appartiene a tutti, e allo stesso tempo è un bene pubblico che va risparmiato e tutelato.