Il sindaco di Reggio Emilia, che fa della TAV e della stazione griffata un chewing gum con cui riempirsi la bocca quando si parla del futuro di Reggio, mente sapendo di mentire. E purtroppo l’AD delle Ferrovie Moretti ha ragione, e questo è difficile da ammettere per chi, come me, è pendolare.
Quando Delrio cita un bacino di 2 milioni di persone inserisce anche Parma e Modena. Ma da fine 2008 a Modena, e da fine 2009 a Parma, è già noto che i treni ad Alta Velocità fermeranno anche nelle città ducali.
http://sanleonardo-parma.blogautore.repubblica.it/2009/10/28/lalta-velocita-fara-tappa-a-parma/
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/2008/11/07/news/l-alta-velocita-fermera-anche-a-modena-1541680
Parma è già stata sede di un collegamento a raccordo che convoglierà in entrata e in uscita i treni TAV verso la linea che corre lungo l’autostrada Milano Bologna. Il raccordo a est, in particolare, era diretto originariamente verso la stazione TAV di Reggio: progetto abbandonato da quasi 10 anni.
Nella nuova stazione TAV si spendono 70 milioni di euro per pochi passeggeri al giorno, quando le migliaia che frequentano quotidianamente la stazione centrale di Piazzale Marconi devono elemosinare una sala d’aspetto.
Che un amministratore pubblico non conosca fatti così importanti, o continui a mentire per prendere in giro i cittadini, è segno di un degrado della coscienza politica al governo della nostra città. Più bella figura farebbe Delrio a starsene zitto ed ammettere errori macroscopici che in parte lo precedono, con spese di centinaia di milioni di euro per tre ponti ed una stazione ferroviaria.
Le evidenze portate da Moretti sono note da 15 anni: un treno ad Alta Velocità ha bisogno di decine di chilometri per raggiungere la velocità massima. Anche la distanza tra Bologna, scalo obbligato, e Reggio, non è sufficiente a far raggiungere la massima velocità ai treni, che devono già cominciare a rallentare.
(Matteo Olivieri, Consigliere Comunale Lista Civica Reggio 5 Stelle Beppegrillo.it)