Ho appreso dalla stampa della volontà delle maggioranze consiliari di Villa Minozzo e Toano di proporre utili semplificazioni nell’applicazione della normativa antisismica. Il tema è davvero importante, soprattutto per le aree appenniniche con maggiore rischio sismico. In queste zone, infatti, ogni pratica edilizia di un certo rilievo deve essere sottoposta ad una valutazione che, per tutti i comuni della provincia escluso il capoluogo, è compiuta da un ufficio della Regione: il Servizio tecnico di bacino (Stb) di Reggio Emilia. Anche per i comuni a minore rischio sismico sono inoltre previsti controlli a campione sulle pratiche.
Anche se la materia è di esclusiva competenza comunale e regionale, la Provincia di Reggio Emilia – insieme ad alcuni ordini professionali – ha attivato un Tavolo di lavoro tecnico con l’Stb che si è posto due obiettivi concreti: rendere omogenea e semplificare l’applicazione della legge su tutto il territorio; attivare sul territorio reggiano, in sinergia con i Comuni capidistretto e con l’Stb, diversi uffici decentrati gestiti dai Comuni.
In questo modo i controlli avverrebbero in più sedi (con meno pratiche) e da parte di chi conosce il territorio nel dettaglio, mentre i cittadini potrebbero contare su tempi più brevi nella presentazione delle pratiche. In un momento di crisi come l’attuale, non vogliamo infatti che le ristrutturazioni o i piccoli interventi, in particolare in montagna, siano frenati dalle norme ed è un compito delle istituzioni individuare strade per unire la sicurezza a controlli con tempi rapidi.
Inoltre – grazie all’attiva collaborazione con la consigliere regionale Roberta Mori, componente della Commissione Territorio della Regione Emilia-Romagna – ci siamo attivati per proporre percorsi di semplificazione della normativa.
(Mirko Tutino, Assessore provinciale alla Pianificazione)





