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Commercio: Sabattini incontra le Associazioni modenesi

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Ridurre la superficie di vendita complessiva dei nuovi insediamenti rispetto alle proposte avanzate dai Comuni; destinare ai centri commerciali naturali una quota degli oneri di urbanizzazione derivanti dai nuovi investimenti; rivedere la programmazione urbanistica comunale con l’obiettivo di ridurre le previsioni commerciali che non hanno finora trovato attuazione; un impegno a un monitoraggio dell’impatto delle medie e grandi strutture alimentari su viabilità e accesso delle aree in vista della realizzazione delle nuove arterie infrastrutturali quali Cispadana e “bretella”, sospendendo per tre anni il rilascio di autorizzazioni commerciali e la pianificazione di queste tipologie.

Sono le quattro proposte che il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini avanzerà ai Comuni relativamente alla proposta di Piano degli insediamenti commerciali (Poic) in un incontro che è già stato programmato per giovedì 9 giugno. E’ stato lo stesso Sabattini, insieme all’assessore alle Politiche per l’economia locale Daniela Sirotti Mattioli, ad anticiparle alle associazioni del commercio nel corso di un incontro che si è svolto nel pomeriggio di lunedì 6 giugno nella sede della Provincia.

Sabattini ha ricordato infatti che «le proposte di insediamenti commerciali sono di esclusiva competenza dei Comuni, e non è quindi la Provincia a poterle modificare. Comprendendo tuttavia le preoccupazioni delle associazioni di categoria, continueremo a lavorare per trovare una soluzione il più possibile condivisa».

Sabattini ha ricordato inoltre come «la normativa europea a garanzia della libera concorrenza non consenta di introdurre vincoli o limiti, se non in relazione ai soli aspetti urbanistici. Proprio per questo – ha aggiunto – chiederemo ai Comuni di autoregolamentarsi nella definizione delle proposte, per ridurre l’impatto delle nuove strutture di vendita sulla rete complessiva», sottolineando comunque come «gli investimenti che saranno compresi nel Poic matureranno tra qualche anno, quando gli effetti della crisi economica e la contrazione dei consumi saranno auspicabilmente superati. Nel frattempo, l’avvio di nuovi investimenti potrà garantire lavoro e occupazione alle imprese del territorio». Dopo il confronto con i sindaci, la Provincia convocherà nuovamente il tavolo con le associazioni economiche.