C’è un valido sostegno che aiuta i genitori ad affrontare la gestione dei figli nel momento della separazione: è la Mediazione familiare, servizio molto attivo anche a Mirandola. «Il Comune – spiega l’Assessore ai Servizi per la Promozione della Persona, Lara Cavicchioli – è impegnato nel sostegno e nella valorizzazione del ruolo delle famiglie, anche in un’ottica di prevenzione del disagio, oltre che di tutela dei minori e dei ragazzi, specialmente nel momento di crisi dovuto all’evento separativo». Questo servizio, che per il Comune di Mirandola è prestato dai tecnici dei Servizi sociali dell’Ucman, si esplica in una prima forma di sostegno o di consulenza, ma può tradursi in incontri con un mediatore familiare che ha il principale compito di tutelare i figli.
Si tratta di un problema molto sentito. In provincia di Modena hanno richiesto il servizio di Mediazione familiare in prevalenza le madri (124), ma anche i padri (62) ed entrambi i genitori (45). L’età dei richiedenti è per la maggior parte compresa tra i 35 e i 45 anni, sia per le madri che per i padri, con una prevalenza di madri con professione “impiegate” e padri “operai”. «Proprio i figli – prosegue l’Assessore – sono l’argomento più delicato in caso di separazione, in particolare la gestione del quotidiano, l’affidamento, la scuola, il tempo libero, il ruolo di persone significative per la crescita dei ragazzi e il coinvolgimento dei nonni».
La Mediazione familiare aiuta quindi i genitori a riorganizzare le relazioni familiari, in un momento in cui la coppia che si sta separando deve invece continuare a condividere la responsabilità della crescita dei figli, mantenendo la continuità del rapporto e prevenendo la sofferenza dei minori. «L’avvalersi della Mediazione – conclude Lara Cavicchioli – può facilmente portare ad un accordo soddisfacente che, messo per iscritto, servirà in sede legale ad una discussione sugli aspetti economici e patrimoniali».
Per informazioni, i genitori interessati possono rivolgersi al Servizio di Mediazione familiare, tel. 0535/29683, marzia.olio@unioneareanord.mo.it.