Il Comune di Reggio Emilia ha ottenuto un importante contributo dall’Unione Europea che consentirà di realizzare numerose attività nel campo dell’integrazione dei cittadini stranieri nel territorio reggiano.
Il progetto “Percorsi di informazione per promuovere l’integrazione” presentato dall’Amministrazione comunale reggiana si è infatti aggiudicato il massimo punteggio tra i 90 progetti presentati da altrettanti comuni italiani (dei quali soltanto 9 finanziati) al ‘Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi’ (‘Azione 3’ del programma annuale), ottenendo un finanziamento di 267.924 euro, che coprirà il costo dell’intero progetto.
Le iniziative, che saranno realizzate nel corso di un anno, prevedono la partecipazione del Ministero dell’Interno, della Provincia di Reggio Emilia e della ‘Dimora d’Abramo’.
“Si tratta di un ulteriore riconoscimento da parte dell’Unione Europea – afferma il sindaco Graziano Delrio – rispetto al fatto che le politiche interculturali del Comune di Reggio Emilia siano politiche efficaci di convivenza e di cittadinanza”.
“Vogliamo dare risposta ai bisogni di informazione, comunicazione e sensibilizzazione per facilitare la convivenza civile delle diverse culture presenti nel territorio”, dice l’assessore alla Coesione e Sicurezza sociale Franco Corradini, commentando con soddisfazione la concessione del finanziamento.
“Il progetto è finalizzato a migliorare l’offerta informativa sul soggiorno regolare in Italia e sulle regole che disciplinano l’utilizzo e l’accesso a servizi e opportunità del territorio, nella sanità e con i corsi di lingua italiana e i corsi di formazione – aggiunge Corradini – e potenzieremo l’azione per aiutare l’immigrato a orientarsi nelle complessità della vita cittadina, per quanto riguarda le regole condominiali e nel commercio, l’utilizzo dello spazio pubblico, la raccolta differenziata.
Pensiamo che queste azioni consentano di migliorare l’azione della pubblica amministrazione, innovandone l’offerta, e possano far emergere le potenzialità della presenza di persone di altre culture, partendo dalla convinzione che accanto al rispetto delle regole sia fondamentale la valorizzazione della diversità culturali.”
Il progetto reggiano, coordinato dall’Assessorato comunale alla Coesione e Sicurezza sociale, intende dare risposta ai bisogni di informazione, comunicazione e sensibilizzazione per facilitare l’integrazione delle diverse culture presenti in città e negli altri sei Comuni del distretto sociale di Reggio Emilia. La creazione di una vasta rete di soggetti consentirà di potenziare notevolmente le azioni su due temi cruciali per l’integrazione dei migranti a Reggio Emilia: l’affermazione di una cultura della legalità e il miglioramento della percezione che i cittadini italiani hanno riguardo alla presenza dei cittadini stranieri. Il miglioramento del dialogo interculturale è infatti ritenuto indispensabile per favorire la coesione sociale, in una comunità che negli ultimi dieci anni ha registrato un aumento della popolazione non italiana da 7.900 nel 2000 (il 5,4 % dei residenti) agli attuali 29.000 (il 17%), provenienti da 130 Paesi di tutto il mondo.
Grazie a questo finanziamento, sarà possibile realizzare numerose iniziative, tra le quali il potenziamento dello sportello informativo distrettuale rivolto ai migranti e ai cittadini reggiani, che sarà aperto per 22 ore settimanali, e la creazione di un’unica modalità di comunicazione per tutti i Comuni coinvolti. Lo sportello sarà il terminale più importante per offrire informazioni chiare su permessi di soggiorno, ricongiungimenti famigliari, richieste di cittadinanza e documenti necessari ai cittadini stranieri, fornendo loro al contempo materiali informativi in quattro lingue riguardo a diritti e doveri dei cittadini e alle regole da seguire per una buona convivenza e integrazione con la comunità reggiana.
Di notevole importanza sarà inoltre la creazione di una rete distrettuale, che consentirà di ottimizzare le risorse e coordinare l’attività di questura, prefettura, Ausl, Comuni, sindacati, Inail, Caritas. Sarà inoltre svolta un’attività di formazione per gli operatori dei servizi sociali, anagrafe e servizi educativi di tutto il distretto.
Da segnalare, inoltre, il potenziamento del Centro antidiscriminazione, che da semplice osservatorio si trasformerà in un centro di attività e sensibilizzazione rivolto in particolare ai giovani, e un seminario per gli operatori dei media locali.