Home Cronaca Fermato per un controllo sferra un pugno al comandante della Municipale di...

Fermato per un controllo sferra un pugno al comandante della Municipale di Rubiera

# ora in onda #
...............




Fermato dalla Municipale per un controllo, è sceso dall’auto e ha colpito il comandante Giuseppe Megale con un pugno, procurandogli una ferita curata con quattro punti di sutura. É quanto accaduto ieri pomeriggio a Rubiera. L’autore del gesto, un pregiudicato 27enne del cremonese, è stato arrestato dai carabinieri giunti sul posto. Megale, oltre ad essere Comandante della Polizia Municipale di Rubiera, è Consigliere comunale del PD a Sassuolo.

Sul grave episodio interviene il Presidente dell’Unione comuni Tresinaro Secchia Alessio Mammi: “Intendo esprimere la mia solidarietà e il mio appoggio al lavoro del comandante della polizia municipale di Rubiera Giuseppe Megale, così come a tutto il personale in servizio presso il Corpo Unico Polizia Municipale Tresinaro Secchia che ogni giorno lavora con professionalità per garantire la sicurezza e la tutela dei cittadini del Distretto. I fatti occorsi ieri a Rubiera a danno di Megale ad opera di un cittadino pregiudicato sono di profonda gravità: è inaccettabile che una persona sul proprio luogo di lavoro possa ricevere percosse per il servizio che svolge. La violenza fisica è sempre un grave atto senza alcuna giustificazione, condannato dalla legge italiana, e mi auguro che possa essere garantito alla giustizia chiunque vi ricorra. Il costante lavoro della polizia municipale e i risultati conseguiti nell’ambito della sicurezza stradale, della prevenzione e segnalazione di abusi in ambito commerciale ed edilizio e il presidio della sicurezza dei cittadini sono la dimostrazione dell’impegno e della volontà di queste donne e uomini che si mettono al servizio della comunità, e a volte – come in questo caso – sono costretti a risponderne anche personalmente: mi auguro che questi atti non accadano più e che le persone capiscano sempre più a fondo quanto il loro servizio sia prezioso e vitale per la sicurezza dell’intera comunità”.