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Manovra, Cisl e Uil ER in piazza domani a Bologna

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Domani, 10 settembre, a Bologna, in piazza Roosevelt, a partire dalla ore 10.00, manifestazione regionale di Cisl e Uil Emilia Romagna per chiedere al Governo una “Manovra credibile più equa”. Sono previsti gli interventi di Piero Ragazzini e di Paolo Pirani, rispettivamente segretario nazionale Cisl e segretario nazionale Uil. Al termine dell’appuntamento una ristretta delegazione dei due sindacati sarà ricevuta dal Prefetto Angelo Tranfaglia.

Una manifestazione imponente e fortemente voluta dalle due organizzazioni sindacali confederali che in queste ore, alla luce degli ultimi provvedimenti, ha assunto, se possibile, ancora più importanza strategica. Difatti, sottolinea Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl emiliano-romagnola “il ricorso alla fiducia da parte del Governo, gli interventi sulle pensioni delle donne, l’aumento dell’iva, introducono ancora maggiore iniquità ad una Manovra la cui discussione di queste ultime settimane ha minato fortemente la credibilità del nostro Paese”. “Un Paese che, al contrario – prosegue Graziani – ha bisogno di risposte forti, visibili, responsabili che aggiungano alla sacrosanta protesta una capacità di proposta” “E ciò per far sì – conclude il leader della Cisl – che l’intero movimento politico e civile sia finalmente indotto a ricostruire un nuovo patto sociale per il rilancio economico e politico del Paese”.

Chiaro il percorso tracciato dal segretario generale della Uil Emilia Romagna, Gianfranco Martelli: “Nonostante le modifiche introdotte, questa manovra rimane ancora debole, iniqua e per certi versi recessiva. E va cambiata senza dubbio alcuno. Bisogna, quindi, sollecitare tutte le forze politiche a correggere le anomalie del ‘sistema Italia’, a cominciare dai costi diretti e indiretti della politica che troppo pesano sulle tasche degli italiani. Vanno, perciò, organizzate proteste con l’obiettivo di rimuovere tutte le posizioni che, scavalcando l’accordo del 28 giugno (peraltro sottoscritto in modo unitario), contrastano con i principi di equità e ledono il dovuto rispetto verso lavoratori e pensionati. Perché un Paese che non sa garantire un futuro ai propri giovani, non ha prospettiva di sviluppo. Riempire la piazza senza svuotare i luoghi di lavoro e alzare enfaticamente la voce dimostra solo fragilità”.

Per tutti questi motivi, con responsabilità ma determinati nella loro azione, Cisl e Uil dell’Emilia Romagna domani saranno in piazza, a Bologna, davanti alla Prefettura.