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‘Ubu roi’ al Teatro delle Passioni di Modena dal 1° Marzo

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Dopo il successo di Ubu incatenato, Roberto Latini torna a confrontarsi con un testo di Alfred Jarry portando in scena al Teatro delle Passioni di Modena Ubu roi da giovedì 1 a sabato 3 marzo (ore 21).

Scritto da Jarry a soli ventitré anni nel 1896, il testo segna un processo unico di teatralizzazione, un gioco scolastico che diventa spettacolo per marionette e poi occasione scenica per riflessioni sulla natura dell’arte, del linguaggio teatrale e la messinscena di una nuova forma d’attore. Attraverso una costante reinterpretazione del Macbeth di Shakespeare, Alfred Jarry segna con Ubu roi una rottura, un passaggio fra moderno e tradizione preannunciando tutte le avanguardie che verranno e aprendo il Novecento alla “patafisica”, la scienza delle soluzioni immaginarie.

É da Jarry che inizia il teatro contemporaneo, come afferma lo stesso Latini: “Gli Ubu sono un’alterazione e una capacità d’insieme. Dalla loro comparsa sulla scena si può stabilire un punto di non ritorno. E quindi anche di ripartenza, o partenza nuova. Mentre ci si affannava ad accompagnare il Teatro alla vita e a ricomporre tutte le sfumature dei velluti del Teatro intanto borghese, Jarry è riuscito a ricondurci al Teatro, a riconvocarci, proponendo delle figure e una modalità di relazione tra testo e scena assolutamente contemporanei. Jarry propone una nuova convenzione, più che moderna, dentro l’assolutezza che soltanto i classici riescono a determinare”.

Attraverso suggestioni dionisiache, danze improvvise, suoni sottili e maschere che deformano la fisionomia degli attori – fino a diventare in scena soltanto personaggi potenziali, potenze più che presenze – Roberto Latini restituisce a Ubu roi tutta la fantasia e l’energia latente che il testo di Jarry suggerisce, allestendo un mondo carico di fantasia al di fuori di ogni spazio e tempo, come afferma lo stesso regista: “Per ammettere mondi possibili abbiamo avuto bisogno di non definirne uno in particolare. Servivano uno spazio e un tempo fuori da spazio e tempo. La scena, i costumi, le luci e i suoni, sono materia che non può chiudersi per essere portata dentro una confezione. Ogni elemento deve essere a disposizione e nella disponibilità. Abbiamo lavorato tutti immaginando di buttare una canna da pesca da dove eravamo e di non sapere cosa potesse effettivamente venire fuori dal mare di Ubu”.

Se con Ubu incatenato Latini ha imprigionato e legato Ubu al motion capture, tecnologia di computer grafica in grado di tradurre i movimenti dell’attore in immagini digitali, con Ubu roi il regista risale alla fonte, al re marionetta con la pancia a spirale compiendo quasi una sorta di passo indietro per evidenziare tutte le riflessioni del testo e per aggiungere altra vita alle opere.

Un imperdibile allestimento di un testo diventato ormai un classico del teatro mondiale, come Edipo o Amleto, e quindi capace di superare se stesso e mettersi a disposizione dell’occasione teatro.

Ingressi € 11/7.50

BIGLIETTERIA TELEFONICA: 059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13

BIGLIETTERIA TEATRO STORCHI: Largo Garibaldi, 15 – tel. 0592136021 – Orari: martedì dalle ore 10 alle 14 e dalle 16.30 alle 19.00; dal mercoledì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00; sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.30 alle 19.00

BIGLIETTERIA TEATRO DELLE PASSIONI: Via C. Sigonio, 382 – tel. 059301880. La biglietteria aprirà solo nei giorni di spettacolo a partire da un’ora e mezza prima della rappresentazione

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