La passione per le armi l’ha portato nel tempo a non rispettare completamente un provvedimento di polizia che gli inibiva la detenzione di armi e munizioni. In sintesi quando nel 2006 la Prefettura di Reggio Emilia aveva adottato nei suoi confronti il divieto di detenzione di armi e munizioni, ai sensi del’art. 39 del Testo Unico delle Leggi di P.S., lui aveva lasciato intendere di aver ceduto tutte le armi e le munizioni al padre ma in realtà aveva illecitamente “trattenuto” svariato munizionamento! Come i carabinieri siano arrivati oggi, a distanza di 6 anni dai fatti, è presto detto: le odierne indagini partono dal furto di una pistola denunciato dal padre. Un furto perpetrato senza particolari effrazioni e peraltro di una pistola che i carabinieri di Bibbiano ben sapevano essere stata la preferita del figlio, quando all’epoca la deteneva. Nell’ipotesi investigativa la pistola mancante fosse tornata in disponibilità del figlio, i carabinieri di Bibbiano hanno chiesto ed ottenuto dalla Procura reggiana un decreto di perquisizione domciliare a carico dell’uomo. Durante la perquisizione infatti i militari, pur non trovando la pistola che cercavano, hanno rinvenuto e sequestrato oltre 1800 ogive, 2900 bossoli, 100 cartucce di vari calibri a palla e a pallini 1,5 Kg di polvere da sparo. Alla luce dei fatti per il 53enne di Bibbiano scattata quindi la denuncia.





