Si chiama Clelia Ambrosino (con “Donne dell’Est”) l’autrice dello scritto in omaggio alle donne, selezionato come il più bello e creativo dall’Associazione Scrittori Reggiani, alla quale il Direttore della Filiale delle Poste di Reggio Emilia, Biagio Ximenes, ha consegnato un piccolo riconoscimento.
Sono stati diverse decine gli scritti imbucati presso l’ufficio postale di via Sessi nell’ambito dell’iniziativa “8 marzo in poesia” dedicata alla Festa della Donna, che ha riscosso notevole apprezzamento da parte della clientela non solo femminile. Nelle giornate precedenti la ricorrenza, nell’ufficio di Reggio Emilia Centro era stata infatti allestita una cassetta di impostazione accanto alla quale erano a disposizione del pubblico fogli sui quali scrivere un proprio “pensiero al femminile”. La clientela ha partecipato attivamente all’iniziativa, esprimendo la propria creatività e omaggiando il mondo femminile con messaggi connotati da poeticità e armonia.
La presidente degli Scrittori Reggiani, Clementina Santi, ha presentato anche una pubblicazione dal titolo “Perché l’8 marzo non sia solo mimosa”, curata da Maria Teresa Pantani, nella quale sono raccolti 34 brani poetici di altrettanti aderenti all’associazione culturale reggiana.
La Filiale di Reggio a si caratterizza in Emilia Romagna per avere una delle più alte percentuali di donne, che ricoprono soprattutto ruoli di responsabilità nelle diverse funzioni. Su un totale di 91 direzioni cui fanno capo i 97 uffici postali della provincia, ben 71 (oltre il 78%) sono ricoperti da una donna ed è femminile anche l’82% del personale amministrativo e di sportello.
Per quanto riguarda il settore del recapito, su dieci responsabili di altrettanti Centri di Distribuzione presenti in provincia di Reggio Emilia, quattro sono donne. Fra gli addetti alla consegna della corrispondenza, invece, le portalettere sono 177, cioè il 48% del personale.
Nella realtà postale l’attenzione al mondo femminile è stata sempre molto significativa. La prima occupazione di personale femminile all’interno dell’Azienda risale al 1865 ed è aumentata in modo graduale nel corso degli anni arrivando a registrare la presenza di 77 ausiliarie nel 1875.
Ai primi del ‘900 il ruolo femminile è stato riconosciuto e tutelato per la prima volta ma solamente nel corso della prima guerra mondiale si è assistito a un significativo aumento di assunzioni di donne per sostituire i tanti dipendenti postali chiamati al fronte.
Oggi Poste Italiane è un’azienda per oltre la metà in rosa. Complessivamente, le donne che vi lavorano sono circa 74mila, pari al 53% del personale. In tutta Italia i direttori donna sono il 59% e guidano oltre 7.000 uffici su un totale di circa 14mila e inoltre quasi la metà (47%) del personale con funzione di quadro risulta essere donna. Questi i numeri che fanno di Poste Italiane una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia; il 60% delle occupate ha meno di cinquant’anni contro una media maschile del 47%.





