Home Cronaca San Polo d’Enza: fine dell’escamotage per truffare su elettricità e gas. Una...

San Polo d’Enza: fine dell’escamotage per truffare su elettricità e gas. Una denuncia dei carabinieri

# ora in onda #
...............




“Massima resa poca spesa”! Questa la scuola di pensiero dell’audace truffatore che, in tempi di crisi, ha saputo aguzzare l’ingegno a spese delle società distributrici di energia che è riuscito a truffare per oltre un anno. Ha infatti dotato la propria abitazione di luce, acqua, gas e telefono intestando le utenze a persone inesistenti evitando quindi di pagare le bollette dei consumi. La società telefonica gli staccava la linea? Nessun problema. Al signor “mister nessuno” subentrava un altro “mister nessuno” che si intestava una nuova linea. A scoprirlo i Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza che hanno posto fine alla escamotage denunciando l’audace truffatore. Con l’accusa di sostituzione di persona continuata e truffa, i Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza hanno denunciato ala Procura della Repubblica presso il Tribunale di reggio Emilia un 25enne crotonese residente a San Polo d’Enza che con questo escamotage aveva fatturato circa 1.500 euro di bollette ovviamente insolute.

Al giovane disoccupato i carabinieri della locale Stazione sono giunti nel corso degli accertamenti di una parallela attività investigativa per truffe online che portavano al 25enne. Ed è così che i militari, nel corso di una “visita” al giovane, si sono insospettiti alla vista di bollette di luce concernenti la fornitura di luce, acqua, gas e telefono intestate a diverse persone ma tutte riguardanti utenze relative ad una stessa abitazione ovvero quella del 25enne disoccupato. L’anomalia rilevata ha indotto gli stessi carabinieri ad approfondire gli accertamenti che hanno portato alla scoperta della truffa. Dal mese di marzo dello scorso anno, infatti, l’uomo allacciava telefonicamente tutte le utenze (luce acqua gas e telefono) per la casa, per poi omettere di spedire il contratto firmato con i documenti evitando quindi anche di pagare le bollette. Circa 1.500 euro di bollette insolute per un altrettanto danno economico alle società erogatrici di servizi che ora, grazie alle risultanze dei carabinieri, potranno esercitare la rivalsa essendo “mister nessuno” stato ricondotto dai carabinieri sanpolesi ad una persona realmente esistente.