Una decina di feriti – di cui uno ricoverato in ospedale per gravi traumi – 6 persone arrestate con l’accusa di concorso in rissa aggravata e almeno altre 100 persone attivamente ricercate dai Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia, in quanto coinvolte nella zuffa.Questo, a grandi linee, il primo bilancio della maxi rissa che si è scatenata, la notte di Pasqua, in Via Fermi nella frazione Calerno di Sant’Ilario d’Enza all’esterno di un locale pubblico, sino all’arrivo dei Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia, che hanno bloccato, con non poca fatica e tra il fuggifuggi generale, 6 giovani partecipanti alla rissa, evitando comunque ulteriori conseguenze.
Protagonisti un centinaio di stranieri dell’est Europa (moldavi ed albanesi in prevalenza) che se le stavano dando di santa ragione utilizzando sassi, bastoni, bottiglie, bicchieri, sedie, tavolini e perfino cartelli stradali, fino al deciso intervento dei Carabinieri che hanno cercato di riportare la situazione alla calma evitando che ci scappasse il morto, tanto era la furia e la violenza della rissa.
I motivi di questi momenti di autentica guerriglia urbana? Sono ancora all’esatto vaglio dei Carabinieri, anche se, stando ai primi accertamenti, potrebbero essere ricondott a futili motivi, accentuati forse dall’uso smodato di bevande alcoliche, tra cittadini moldavi e albanesi che dopo offese reciproche, dalle parole sono passati ai fatti dando vita alla violenta rissa.
In manette sono finiti i cittadini moldavi M.D. 21enne e I.O. 30enne, entrambi residenti a Parma, nonchè i cittadini albanesi A.M. 19enne, N.M. 21enne, K.R. 20enne e V.K. 26enne, tutti residenti a Reggio Emilia ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta. Tutti hanno riportato evidenti contusioni (documentate fotograficamente dai carabinieri ndr) rifiutando le cure mediche ad eccezione del 26enne V.K. che a causa delle gravi lesioni riportate è stato ricoverato presso il competente nosocomio dove è stato condotto dai sanitari inviati dal 118.
Secondo la prima ricostruzione operata dai Carabinieri, l’antefatto che ha scatenato la rissa, si e verificato poco prima delle 2,00 quando un gruppo di cittadini albanesi e moldavi venivano alle mani per futili motivi all’esterno di un bar di Via Fermi, all’interno del quale era in corso una festa organizzata da cittadini moldavi. All’arrivo dei Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza e Reggio Emilia, all’esterno stazionavano un centinaio di giovani dell’est Europa e non era in corso nessuna rissa. I carabinieri sono quindi entrati nel locale per cercare di comprendere cosa fosse accaduto antecedentemente al loro arrivo. E mentre i carabinieri all’interno cercavano di ricostruire i fatti, all’esterno si innescava nuovamente una rissa tra albanesi e moldavi con i partecipanti che non disdegnavano l’utilizzo di armi improprie quali sassi, tavoloni, sedie, bottiglie, bicchieri e addirittura cartelli stradali. Scena da far west senza precedenti nel reggiano con i Carabinieri che, dato l’alto numero di partecipanti alla rissa (circa un centinaio ndr), hanno chiesto rinforzi adoperandosi nel contempo per cercare di riportare la situazione alla calma. Il deciso intervento e il conseguente arrivo di rinforzi, ha portato i presenti a ripiegare e, tra il fuggifuggi generale, i Carabinieri sono riusciti a bloccare i predetti giovani arrestandoli, dopo averne assicurato i soccorsi che cinque di loro rifiutavano nonostante gli evidenti segni sui loro corpi. E mentre i 6 fermati venivano arrestati con l’accusa di rissa aggravata i Carabinieri proseguono le indagini per identificare tutti i partecipanti alla rissa e per stabilire nel dettaglio i reali motivi alla base della zuffa. I carabinieri durante l’intervento hanno anche recuperato e sequestrato varie armi improprie (nell’immagine) utilizzate durante la sanguinosa rissa di Pasqua.





