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Un bilancio in rosso. Il giudizio di Sinistra ecologia e liberta’ sulla politica di governo della giunta sassolese

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La Giunta Comunale di Sassuolo sbandiera in questi giorni come grande risultato il bilancio di previsione (!!!) del 2012.

Il giudizio di SEL è invece del tutto negativo sul consuntivo di questa prima metà di legislatura, per la totale mancanza di progettualità e di azioni concertate e condivise con le Associazioni degli imprenditori e con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori che affrontino la crisi in atto anche nel nostro territorio.

Quando la crisi si affacciò timidamente nel 2009, la Giunta allora in carica guidata dal sindaco Pattuzzi individuò negli strumenti concertati, nelle risorse destinate alla ricerca e all’innovazione di processo e di prodotto, nei nuovi investimenti da parte non solo dei livelli locali ma soprattutto della Regione e della Comunità Europea, le linee guida da percorrere in modo da disinnescare la depressione economica e le gravi ricadute sull’occupazione nel Distretto ceramico.

Oggi ci chiediamo: il progetto del Tecnopolo dove è finito? La STU, Società di ristrutturazione urbana che aveva come obiettivo la ristrutturazione, con il consenso della proprietà, del blocco di via Circonvallazione 180, che fine ha fatto? Solo per citare due progetti che erano in fase di avvio.

Il vero bilancio dell’azione di governo locale della Giunta Caselli è in rosso:

  • È stata disarticolata l’organizzazione della struttura comunale, fra i principali strumenti dell’azione amministrativa, è si è introdotta una figura, tanto costosa quanto inutile, di Direttore generale presente solo 2 giorni la settimana;
  • Si è ridimensionata e ridotta ai minimi termini l’agenzia Area Aree, struttura che coordinava e presiedeva agli eventi economici, culturali, sportivi della città e che promuoveva lavoro giovanile;
  • Si è aperto lo ZTL di via Cavallotti e messo in precaria sicurezza i ciclisti; e che dire del doppio senso di Via Pia e dei rischi che comporta? Intanto si è permesso di parcheggiare in alcuni periodi dell’anno in Piazzale della Rosa facendo passare l’idea che nessuna zona sia immune dall’accessibilità in auto, anche le più pregiate dal punto di vista culturale e della vivibilità. Si è poi approvato un parcheggio sotterraneo in Piazza Grande, il cui cantiere procurerà vibrazioni, cedimenti e danni alle cantine settecentesche dei palazzi che si affacciano sulla piazza. Anziché liberare e pedonalizzare il centro urbano, trasformiamolo in una camera a gas: a questo proposito sarebbe interessante rendere pubblici i dati sulla qualità dell’aria in centro.

Ci pare che la Giunta Caselli abbia una visione datata, vecchia, della città, che pensi a Sassuolo secondo un modello tipologico anni ’60-’70.

Parcheggi in centro storico, asfalto a profusione al posto degli autobloccanti che consentirebbero la penetrazione delle acque nel sottosuolo, potature delle siepi a dir poco radicali quando non vere e proprie estirpazioni (si veda il caso del Cimitero nuovo dove sono state tagliate le siepi che ingentilivano il muro che circonda il cimitero; il caso delle siepi di lauro nel parcheggio di via Arcobaleno; il caso delle folte siepi di Via Palestro che proteggevano il Liceo dalle polveri e davano un poco di frescura). Piante di alto fusto sono state tagliate in diversi punti della città. Sembra che l’ossessione della sicurezza debba tradursi per forza nell’annientamento del verde pubblico: e tutto ciò avviene alle spalle degli organismi preposti ai controlli: la Commissione urbanistica non viene neppure consultata e tanto meno le Associazioni che hanno a cuore l’ambiente e il verde.

Se poi passiamo ad esaminare la politica culturale possiamo anche qui constatare solo assenze e tagli: a Montegibbio non si fa più nulla, nessuno sforzo per tentare di salvare il cinema in Città, tutelando almeno il San Francesco. Il grande impegno dell’associazionismo culturale sopperisce all’assenza di politiche di sostegno e di coordinamento delle proposte culturali.In questo deserto spicca solo il Festival Filosofia, sperando che resti. Ma se l’obiettivo è realizzare una Sassuolo da bere, ridurre la città ad un paese fruitore di bar e di consumi privati davanti al televisore , tutto quadra. Ormai assistiamo rassegnati alle migrazioni dei cittadini verso altri comuni, alla ricerca dei cinema, dei caffè concerto, di iniziative culturali di spessore.

Cara Giunta, forse siete troppo impegnati a farvi le scarpe gli uni gli altri, a dibattere sui consiglieri da espellere o da riconquistare, e non vi accorgete che la Città ha bisogno di idee nuove, di progetti a favore dei giovani, dei bambini, degli anziani. Noi vogliamo una città più vivibile, più verde ed ecologica, più servita, più ricca di conoscenza. Vogliamo che si diffondano nuovi stili di vita, nuovi valori, più rispettosi dell’ambiente e dei cittadini che abitano la Città, compresi i residenti nel centro.

Se non fosse per la intraprendenza e articolazione dell’associazionismo e del volontariato Sassuolo sarebbe un deserto culturale.

Dall’Amministrazione non un’idea nuova, non un progetto originale, non un disegno che vada al di là dell’orto di casa. Potrebbe anche non esserci che non si sentirebbe l’assenza.

Su questi temi invitiamo i cittadini a far sentire la loro voce, molti come noi si sono accorti di quanto è avvenuto ( o meglio non avvenuto) in questa prima metà di legislatura e sarà la cittadinanza a trarre le dovute conclusioni.

Saremo nel mese di maggio con i banchetti a raccogliere le firme per chiedere all’amministrazione di rilevare la qualità dell’aria in piazza Martiri e Partigiani, e al Circondario Stazione.

Chiediamo di estendere lo ZTL:

Vogliamo prepararci per un nuovo e più forte Centro Sinistra e 2 anni di lavoro per ascoltare i cittadini , i giovani e le donne di questa città, che ha sempre dato, lavorato moltissimo e non si merita di essere trattata così.

SEL CIRCOLO DI SASSUOLO