Home Ambiente ‘Un anno contro lo spreco 2012’: incontri, eventi, spettacoli e pubblicazioni

‘Un anno contro lo spreco 2012’: incontri, eventi, spettacoli e pubblicazioni

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In Italia il 3% del consumo energetico è imputabile agli sprechi alimentari: percentuale che equivale ai consumi energetici annuali di 1.650.000 italiani, o all’ 85% dei consumi finali del comparto industriale dell’Emilia Romagna (stime UniBo, su dati LMM ed Enea). Un doppio spreco, dunque, con gravi conseguenze in termini di costi economici, sociali e ambientali: da un lato, grandi quantità di energia sono utilizzate per produrre, distribuire e consumare, dall’altro, ulteriore energia viene impiegata nella gestione e nello smaltimento di questi scarti e sprechi. Intanto, secondo uno studio sulla povertà energetica emerge che 150 milioni di cittadini europei non sono in grado di pagare i costi relativi al riscaldamento, al funzionamento degli elettrodomestici e al gas per cucinare. E a livello italiano la povertà energetica riguarda circa il 10% delle famiglie.

Proprio nel 2012, che le Nazioni Unite hanno dichiarato anno Internazionale dell’Energia Sostenibile, il progetto “Un anno contro lo spreco”è dedicato agli sprechi energetici. L’iniziativa è, promossa da Last Minute Market, spin off dell’Università di Bologna – Facoltà di Agraria in sinergia con il Parlamento Europeo – Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, Eni, Granarolo, Alce Nero, Conad e FederUtility; Media partner Radio2 Rai-Caterpillar e con il patrocino del Segretariato Socialale Rai, della Regione Emilia-Romagna e dell’Associazione Comuni Virtuosi. Si tratta della terza edizione del progetto, dedicato nel 2010 agli sprechi alimentari e nel 2011 agli sprechi idrici: una campagna che ha già ottenuto un importantissimo traguardo, quello di aver portato il Parlamento europeo in seduta plenaria a proclamare, lo scorso 19 gennaio a Strasburgo, il 2014 Anno europeo contro gli sprechi alimentari.

“Un anno contro lo spreco 2012” si articolerà, dal 20 aprile fino a dicembre 2012, in occasioni di incontro e dibattito, spettacoli e presentazioni di pubblicazioni dedicate, iniziative da condividere come cene e pranzi in piazza contro lo spreco, la dieta a basso impatto energetico, le Giornate europee contro lo spreco a Roma, Bologna e Bruxelles nei mesi di ottobre e novembre. I dati sullo spreco energetico saranno raccolti nel Libro Verde dello Spreco, analogamente a quanto accaduto gli anni scorsi per il Libro nero dello spreco alimentare e il Libro blu dello spreco idrico in Italia, pubblicati da Edizioni Ambiente. Molte le TAPPE UFFICIALI DEL PROGETTO: dal Green Social Festival (Bologna, 3/5 maggio), con la prima presentazione del libro di Andrea Segrè “L’economia a colori”, edito Einaudi (sabato 5 maggio, coop Ambasciatori ore 17), alla grande mobilitazione promossa in collaborazione con Radio2 Caterpillar, in occasione del Caterraduno 2012. Martedì 26 giugno, a Senigallia, è in programma “Primo: non sprecare”, la Cena contro lo spreco per mille persone, con cibo di recupero dalla grande distribuzione e dalla pesca, cucinato per la cena di piazza dal grande chef Moreno Cedroni e raccontato in diretta agli ascoltatori di Radio2 Rai.

Ulteriore tappa da monitorare con attenzione sarà il percorso di “Un anno contro lo spreco” 2012 al Festivaletteratura di Mantova (5/9 settembre): previsti diversi incontri, con la partecipazione di Danielle Niereberg, e con l’appuntamento “Lavagna in piazza” per voce e gessetti colorati, di illustrazione “pratica” del libro di Andrea Segrè “l’Economia a colori”, edito Einaudi. Completerà il percorso un incontro dedicato a “Cucinare senza sprechi”, collegato al Premio Artusi 2012 che sarà assegnato il prossimo 6 ottobre, sempre in collaborazione con la campagna “Un anno contro lo spreco”. Ancora da segnalare le tappe ufficiali ai festival Quanto basta di Piombino (8/9 giugno), Festival dell’Energia di Perugia (15/16 giugno), Lagunamovies di Grado (3/10 agosto), e naturalmente le Giornate europee contro lo Spreco 2012, in programma a Bologna – Roma – Bruxelles nei mesi di ottobre e novembre, con presentazione del Libro Verde sullo Spreco in Italia: l’Energia e Cena contro lo spreco a basso impatto energetico.

UN ANNO CONTRO LO SPRECO 2012 – FOCUS ENERGIA, ALCUNI DATI

– L’energia elettrica e il calore generabili con vento, sole e scarti agricoli, potrebbero soddisfare una percentuale elevata dell’attuale domanda mondiale di energia. Nel 2008 le energie rinnovabili hanno coperto il 12,9% del fabbisogno energetico, ma si stima che entro il 2050 potrebbero raggiungere l’80% (IPCC, 2012). La popolazione mondiale ha raggiunto quota 7 miliardi con tassi di crescita di 80 milioni di individui all’anno: a tutti dev’essere garantito l’accesso a un quantitativo sufficiente di risorse (cibo, acqua) e di energia. Una sfida che impone una gestione equa, intelligente e sostenibile delle risorse.

La dimensione energetica rimane pertanto uno dei settori chiave per una crescita sostenibile: come dichiarato dalla FAO, “ridurre la povertà energetica” rappresenta “l’obiettivo di sviluppo mancante del Millennio”. Ma accanto a chi vive ancora senza energia elettrica (1,3 milioni di individui secondo dati ONU) ci sono Paesi dove il consumo di energia continua a crescere. Nel 2010, il consumo finale di energia in Italia è stato pari a 137,5 Mtep, con un incremento del 3,6% rispetto al 2009 (Enea, 2010).

La qualità dei consumi è un aspetto fondamentale: con 1,5 milioni di decessi provocati all’anno, la seconda causa di morte dopo l’Aids – soprattutto tra donne e bambini, e in particolare in Africa – è dovuta all’esposizione ai fumi dei combustibili poveri impiegati per cucinare e riscaldarsi (IEA, 2008). Tra il 75 e l’85% delle emissioni di CO2 negli ultimi decenni è stato causato da combustibili fossili e tra il 15 e il 25% dal processo di deforestazione e dal cambio di destinazione d’uso dei terreni (UN-Energy 2007).

Oltre il 15% dei gas serra provengono dall’agricoltura, comparto che si colloca, oggi, tra i peggiori in termini di sostenibilità, ma che allo stesso tempo ha grandi potenzialità nelle azioni rivolte alla mitigazione dei cambiamenti climatici (R. Valentini – IPCC, 2012). L’integrazione delle energie rinnovabili nel settore agroalimentare, ad esempio attraverso l’impiego dei residui delle produzioni agricole e forestali, e dei loro processi di trasformazione, potrebbe rappresentare una soluzione virtuosa per ridurre le inefficienze energetiche e sostituire parte dei combustibili fossili utilizzati .

Inoltre l’adozione di misure di efficienza energetica e le energie rinnovabili potrebbero garantire, tra risparmi di energia e produzione potenziale, non meno di 11 Mtep, pari al 56,5% dei consumi del settore agroalimentare.

Anche quantità, qualità e tipologia dei consumi individuali influiscono sugli sprechi e sui consumi energetici. A diete e alimenti diversi possono corrispondere impatti energetici anche profondamente differenziati tra loro. Il rapporto tra kcal di input e kcal di output – prodotto finito – varia in modo significativo in base alle caratteristiche del prodotto: per il manzo il rapporto è di 57 kcal di input a 1 kcal di output, per le uova di 37 a 1, per i pomodori di 4 a 1 (Pimentel D., Pimentel M., 2008).