Sulla questione “ zona franca urbana “ o come viene, impropriamente, chiamata a Modena “ no tax area “ interviene il Presidente Errani, con la bocciatura della proposta che da più parti è stata avanzata,compreso la istituzione provincia ed anche,seppure timidamente, dal PD modenese.
Non riusciamo a capire,fino in fondo le motivazioni, ma noi Socialisti modenesi,insistiamo con la ripresa del filo del ragionamento.
La norma sulla “ zona franca urbana “ ,tuttora , in vigore è contenuta nella legge finanziaria del 2007 ( Prodi-Bersani ), ripresa ed ampliata dalla legge finanziaria 2008 ( Berlusconi-Tremonti ), riserva stanziamenti e precise disposizioni in merito alla esenzione, delle iniziative produttive, dalla imposizione diretta,previdenziale,locale.
La norma va adeguata, nella qualità dell’intervento e nella quantità della “ zona “, tenuto conto che la zona terremotata del modenese è più ampia di un “ quartiere “ , non è zona depressa,ma lo potrebbe diventare,in assenza di incentivi per la ricostruzione.
La Commissione Europea a guardia del rispetto delle norme sulla concorrenza si è espressa favorevolmente su progetti chiari e mirati,non solo in Italia, anzi riteniamo che il “ caso Emilia “ dove un evento sismico della portata modenese , in una area fortemente industrializzata,con una agricoltura di eccellenza ed un terziario importante, sta creando un vero esempio di distorsione della concorrenza, al contrario.
Non sarebbe male,talvolta,dare il buon esempio e visti i poteri che la Regione ha in materia di IRAP, normare ,immediatamente l’aliquota “ zero “ per le attività produttive e professionali,che hanno subito danni diretti ed indiretti, ed anche per chi presenta progetti di riattivazione di attività e di nuovi investimenti, in questo caso l’aliquota “ zero “ per cinque anni..
Noi socialisti Modenesi abbiamo aggiunto,al pacchetto, la opportunità di interessare la Direzione dell’Agenzia delle Entrate per invitarla a diminuire il “ budget “ degli obiettivi quantitativi e monetari assegnati alla Direzione Provinciale di Modena. Il mancato “obiettivo” dovuto alla mancata capacità operativa nelle zone terremotate non deve essere recuperato in altre “ zone fiscali “ che tra l’altro direttamente o indirettamente stanno soffrendo, visto che partecipano alla “ filiera produttiva “
Sulle questioni di cui sopra è intervenuta con una interrogazione la Consigliera Regionale Dott/sa Moriconi, aspettiamo, pazienti, risposte ufficiali.
Coordinamento Provinciale PSI Modena





