Nel corso della notte appena trascorsa, personale in servizio presso la Squadra Volante ha tratto in arresto due persone, R.A., nata ad Aversa (Ce) nel 1971, residente a Modena e M.C., nato a Napoli nel 1976, anch’egli residente in città, con l’accusa di rapina in concorso.
Poco dopo la mezzanotte è giunta al numero di emergenza “113” una segnalazione ad opera di un cittadino di nazionalità tunisina il quale riferiva agli operatori di Polizia di essere stato appena rapinato da due soggetti.
Nel far rientro presso la propria abitazione, al termine di un turno di lavoro, l’attenzione dello straniero, a bordo del proprio veicolo, è stata attirata dai due che, in strada, chiedevano aiuto agli automobilisti di passaggio.
Accostato il mezzo, M.C., ha comunicato al malcapitato che la donna era in stato di ubriachezza e che non era in grado di accompagnarla a casa.
Fatti entrare i due all’interno del veicolo e giunti presso la suddetta abitazione, il cittadino tunisino, una volta nell’appartamento, sempre al fine di aiutare M.C., è stato minacciato dai due con un coltello da cucina, ricevendo la richiesta di consegnare il denaro contante in suo possesso.
La donna, assolutamente sobria, prelevava dal portamonete dell’uomo una somma di poco superiore a € 300,00 e al termine di tale operazione, i due malviventi procedevano a far uscire il cittadino dal predetto immobile. Quest’ultimo, dal canto suo, ha informato immediatamente la Centrale Operativa che ha fatto giungere sul posto un equipaggio della Squadra Volante.
Da una perquisizione svolta dagli agenti è stata rinvenuta la somma pari a € 100,00, probabile residuo di quanto rapinato al cittadino tunisino e debitamente occultata dietro un quadro.
Giova sottolineare che R.A. è sottoposta alla misura degli arresti domiciliari e, per questo motivo, dopo aver commesso il predetto reato, aveva occultato i propri abiti sotto il materasso del letto, indossando, all’arrivo della Polizia, un pigiama, a dimostrazione della misura degli arresti domiciliari alla quale era sottoposta.
Una volta accertato quanto sopra descritto, la coppia è stata tratta in arresto con l’accusa di rapina in concorso. La donna, poi, è stata arrestata anche per il reato di evasione. Entrambi sono stati accompagnati presso la locale casa circondariale.





