(Parte del testo di questo articolo, su richiesta del consigliere Morini, è stato tolto ci scusiamo coi lettori)
“La polemica è, senza dubbio, il sale della politica: per questo non mi stupisco quando l’opposizione si arrampica sugli specchi per il solo gusto di provocare o fare dei distinguo.
Penso, però, che eventi drammatici e situazioni sfociate in vere e proprie tragedie, quale è il terremoto che ha colpito la bassa modenese, debbano assolutamente rimanere fuori da questo modo di fare politica perché non solo si offende l’intelligenza delle persone ma, ancora peggio, si rischia di illudere per nulla una popolazione che ha perso tutto ciò che aveva nello spazio di pochi secondi”.
Il Vicesindaco di Sassuolo, con delega alla Protezione Civile, Gian Francesco Menani risponde in questo modo alle dichiarazioni del consigliere comunale del Pd Sandro Morini in merito alla destinazione dei fondi stanziati dal Ministero per la realizzazione della nuova sede sassolese della Guardia di Finanza.
“Il consigliere Morini – prosegue il Vicesindaco – è in politica da tanti anni ed ha alle spalle una legislatura da assessore ai Lavori Pubblici: un passato recente che dovrebbe portarlo a sapere che non è così che si gestiscono i fondi stanziati da un Ministero.
Morini, in sostanza, dovrebbe sapere che il Ministero non stanzia fondi e poi dice ad un Comune “gestiscili come vuoi”: il denaro, a fatica e dopo tempi biblici, viene stanziato con un progetto alle spalle ed erogato dopo la presentazione delle relative e dettagliate fatture.
Per essere chiari – chiarisce Menani – quel denaro o viene utilizzato per la realizzazione della nuova sede della Guardia di Finanza o non viene erogato per nulla; questo l’ex Assessore Morini dovrebbe saperlo benissimo.
Il presidio del territorio che una nuova sede della Guardia di Finanza può effettuare in una zona come quella di Braida è fondamentale: la situazione del quartiere è senza ombra di dubbio migliorata rispetto a quando governava lui, grazie ad un lavoro enorme e ad interventi mirati della nostra Amministrazione; ma non si può certo allentare la presa perché si rischierebbe di tornare alla situazione di prima in pochi mesi. Al di là della reale necessità di una nuova sede, fatto a lui ben chiaro al punto che il primo progetto fu presentato proprio dalla Giunta di cui lui era membro, quindi, stupiscono e mi lasciano davvero amareggiato le dichiarazioni volutamente “populistiche”, volutamente “qualunquiste” di un ex amministratore con tanta esperienza alle spalle.
Una cosa, quindi, è il presidio del territorio e la sicurezza a Sassuolo – aggiunge Menani – che la nuova sede Gdf può contribuire in maniera determinante a mantenere: per questo abbiamo avviato l’iter per la cessione dell’area e per questo siamo ben felici e soddisfatti dello stanziamento da parte del Ministero.
Un’altra cosa, invece, sono gli aiuti ai terremotati: questa Amministrazione, nei limiti del possibile, sta facendo tanto e tanto ancora farà; la stessa cosa, per ora, non si può dire di quel Governo che il partito di Morini appoggia, senza se e senza ma, e che non sta brillando per generosità nei confronti delle popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto. l’impressione è che gli aiuti siano solamente un’elemosina fatta alla popolazione: se si potessero trattenere i soldi delle tasse pagate in Emilia non si avrebbe bisogno dell’elemosina del Governo Monti.
Non si può illudere persone disperate con dichiarazioni propagandistiche che si sa bene essere senza alcun fondamento pratico. Dichiarazioni di questo tipo credo possano rientrare in quel fenomeno di “sciacallaggio politico” sul terremoto e sugli sfollati di cui non solo Sassuolo, ma tutta la nostra Provincia e anche l’intera Nazione, di certo non ha bisogno”.





