Noi Socialisti obbediamo,sempre, ad una regola di carattere generale : di fronte ad una emergenza,di qualsiasi natura, ci togliamo la “ maglietta “ di appartenenza e lavoriamo per risolvere i problemi.
A proposito del disastroso terremoto in Emilia. , insieme al Segretario Nazionale Nencini ci siamo recati nelle zone ,del modenese, colpite , senza riflettori , per incontrare e parlare con gli amministratori locali.
Abbiamo parlato di una ipotesi di una “ Zona Franca Urbana “ .
Sono stati trovati i soldi per la ricostruzione per ora quantificati in circa 3, 4 milioni di euro, non è ancora stato allentato il patto di stabilità richiesto dai comuni, il Decreto Ricostruzione non soddisfa nessuno ed aggiunge caos normativo,questo va sostanzialmente emendato ed innanzitutto deve prioritariamente mantenere le potenzialità produttive del territorio colpito dal sisma e con visione prospettica.
A Modena ed in sede regionale registriamo voci dissonanti e per capire meglio il Consigliere Regionale Rita Moriconi del PSI , ha presentato una interrogazione, per conoscere l’orientamento della Regione,in merito alla “ZFU “ , se nell’ immediato ha previsto l’aliquota “ zero “ ai fini IRAP ( tributo regionale) a favore di tutte le aziende del “cratere “ e se si è attivata presso gli uffici competenti ( Agenzia Entrate ) per la sospensione di accessi e verifiche nelle zone terremotate e la diminuzione del “ budget “ affidato alla Direzione di Modena.
La “ Zona Franca Urbana “ è normata dalle leggi finanziarie 2007 e 2008, basterebbe emendarle per renderle fruibili nel territorio modenese.
La Francia ha attivato,fin dal 1996 circa 90 “ Zone Franche Urbane “ con buon successo.
La “ ZFU “ nella edizione del 2008 è già diretta al sostegno delle piccole imprese ed alle microimprese, bisogna,solo, aggiungere il sostegno alla ricostruzione ed al reinsediamento….quindi oltre alla rifusione del danno, chi reinveste e rimane sul territorio dovrà essere esentato dai tributi erariali e locali per “ X “ anni.
La “ ZFU “ ,secondo noi, va ampliata alla ricostruzione delle medie e grandi imprese, già operative sul territorio,ma colpite dal sisma..
La ricostruzione va considerata come un “nuovo” investimento, pertanto esentato per “ X “ anni dal pagamento dei tributi erariali e locali..
Suggeriamo una iniziativa regionale con specifico “ bando “ dedicato alla costituzione di “reti di impresa” .
La cosa va spiegata alla UE che ha competenze sulle regole della concorrenza.
Sempre a proposito di concorrenza ci stiamo accorgendo che a Modena oltre al danno del terremoto c’è la distorsione della concorrenza alla rovescia, ci ritroviamo,infatti, un territorio fortemente industrializzato, in ginocchio e che non può “ concorrere “ alla pari degli altri operatori,italiani ed europei , basta dare una occhiata ,ad esempio ai distretti del biomedicale e della maglieria
Ultima questione è rappresentata dalle difficoltà di accesso al credito.
In Emilia è stato firmato,recentemente,un vergognoso accordo con il sistema bancario per finanziare aziende e famiglie del cratere sismico , con costi altissimi e con condizioni capestro, forse gli aiuti fiscali previsti nella ZFU potrebbero essere determinanti.
Porremo la questione nei previsti incontri di “ verifica “ politica di maggioranza,da noi richiesta ……speriamo ci siano risposte a breve
Mario Cardone Coordinatore Provinciale PSI
Bruno Villella Dipartimento Economia e Organismi di massa





