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Golinelli (LN): odg della Lega sulla proposta di istituire una no tax area per i Comuni colpiti dal sisma

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Ieri sera è stato votato l’Ordine del Giorno sulla “Zona Franca” o No Tax Area, presentato dalla Lega Nord, col quale si impegnava il Sindaco di Mirandola, nonché sub-commissario all’emergenza, ad attivarsi presso il Presidente della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna Vasco Errani, affinché in qualità di Commissario straordinario all’Emergenza richieda l’istituzione di una “Zona franca” per tutte le aree terremotate delle province di Bologna, Modena, Ferrara.

Le tesi che hanno spinto la Lega Nord ad avanzare tale richiesta, sono le seguenti:

-scarsità di risorse destinate alla ricostruzione, i 2,5 miliardi di Euro attualmente stanziati dal Governo, sono meno di un terzo di quelli necessari

-incertezza sulle risorse, solo i primi 500 milioni di Euro per il 2012 hanno copertura, gli altri 2 miliardi deriveranno (forse) dalla spending revue e quindi sono solo su carta

-le imprese hanno bisogno di tempi certi e di poca burocrazia, richieste che lo Stato Italiano non è in grado di soddisfare, serve quindi autonomia fiscale e gestionale

-necessità di preservare le imprese presenti, che dovranno sostenere innumerevoli spese di ricostruzione, di messa in sicurezza e di adattamento alla normativa antisismica, senza la certezza dei rimborsi

-attrazione di investimenti, che senza le dovute agevolazioni, in una zona sismica, con dei costi mediamente più alti delle zone limitrofe e con servizi inadeguati (mancanza di infrastrutture, imminente chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace, assenza di centri di ricerca ecc.) non avverranno, causando recessione

-tutela dei primati produttivi del distretto (biomedicale, nanotecnologie, agroalimentare, metalmeccanico dell’indotto Ferrari, Maserati e Lamborghini ecc), che valgono l’1.8% del Pil italiano

-colmare lo svantaggio competitivo che a seguito delle motivazioni sopra elencate si verrebbe a creare.

La No Tax Area è permessa dall’Unione Europea (per conto della Commissione, Almunia ha risposto in modo affermativo all’interrogazione del nostro Europarlamentare On. Lorenzo Fontana), sarebbe modulabile a seconda dell’impostazione, dei diversi danni e degli aiuti provenienti dallo Stato italiano e la richiesta dovrebbe essere fatta dalla Regione.

La richiesta della No Tax Area, non preclude altre strade come la defiscalizzazione o gli aiuti di Stato, che hanno un percorso diverso (Stato Italiano).

Con grande delusione durante il Consiglio Comunale di ieri sera l’Ordine del Giorno è stato respinto con i voti contrari del Partito Democratico e di Sinistra per Mirandola e con l’astensione della Lista Civica i Mirandolesi, mentre ha votato a favore assieme al Carroccio solo il PDL.

Le giustificazioni utilizzate sono state l’iniquità del provvedimento (aiuto sia a chi ha subito danni e chi non ne ha subiti, che è una falsità, visto che la No Tax Area sarebbe modulabile), la lentezza e la difficoltà del passaggio in Unione Europea (io mi domando perché non provare?); come esempio è stata presa l’Aquila, che non è minimamente paragonabile alla Bassa Modenese.

Oltretutto il PD si è dimostrato spaccato al proprio interno, perché la proposta è passata all’interno di altri documenti nei Comuni di Carpi, Maranello e Zocca e in Provincia.

Il PD si è dimostrato menefreghista nei confronti dei cittadini e della nostra terra, centralista e un mero esecutore degli ordini di partito, che spesso non coincidono con gli interessi della comunità e del distretto mirandolese.

(Guglielmo Golinelli, Capogruppo Lega Nord Padania – Comune di Mirandola)