Durante la primavera alcune rapine ai danni di minori in centro storico avevano creato una certa apprensione nella popolazione. Contestualmente il Nucleo Investigativo dei carabinieri ha intrapreso opportune indagini per contenere e prevenire il fenomeno, nonchè identificare i responsabili di tali efferate azioni criminose.
L’analisi investigativa ha tratto origine da un furto, ai danni di un minore, relativo ad un cellulare Samsung Galaxy S2 all’interno dell’Apple Store di piazza Mazzini. Le indagini avviate hanno permesso di risalire al minore BMGD, 16enne filippino residente a Modena, quale utilizzatore dell’apparecchio telefonico. Lo stesso è stato denunciato alla magistratura dei minori in Bologna per il reato di ricettazione. L’apparecchio recuperato è stato restituito al proprietario.
Il successivo passo investigativo è stato individuare la catena degli scambi che hanno coinvolto il cellulare. Infatti anche HAO, 17enne nato a Modena, aveva utilizzato il cellulare per poi cederlo. Ed è proprio verificando e pedinando quest’ultimo che emergeva forte la figura di CM, turco 19enne residente a Modena, che frequentemente si muoveva di sera risultando dominante e prepotente nella cerchia di giovani che frequentava.
Analizzate le denunce di rapina e, attraverso specifici riconoscimenti fotografici, i minori riconoscevano CM come l’individuo che li aveva rapinati, utilizzando alcune volte una bottiglia rotta, altre un coltello.
Con opportuno decreto della magistratura si è perquisita l’abitazione di CM, fornendo un ulteriore riscontro all’accusa: il rinvenimento di un altro telefono cellulare già consegnato in conto vendita ad un altro minore ZD, 16enne di Sondalo residente a Modena. Anche quest’ultimo è stato denunciato alla magistratura dei minori in Bologna per il reato di ricettazione.
Posto CM davanti all’evidenza dei fatti, il giovane ha ammesso di aver perpetrato una decina di rapine ai danni di minori, asportando loro sia telefoni cellulari di marche prestigiose sia portafogli contenenti denaro. Il giovane ha pure confermato di aver minacciato le sue vittime sia con un coltello che con una bottiglia rotta. Non solo, ha anche indicato che in alcune occasioni i delitti erano stati consumati con un amico minorenne. Anche questo, individuato in NH, tunisino 17enne, è stato denunciato per le rapine effettuate.





