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Nuovo anno scolastico: il punto della situazione a Scandiano e nuove regole per le rette

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A un mese dalla partenza del nuovo anno scolastico, l’Istituzione dei servizi educativi e scolastici del Comune di Scandiano traccia un bilancio dell’attività scolastica sostenuta nel corso dell’anno 2011/2012. L’Istituzione ha portato avanti, tra le altre cose, i percorsi formativi del personale docente ed ausiliario, i servizi di accesso (mense, trasporti, tempo lungo, tempo estivo, pre scuola e post scuola). Sono state garantire dal servizio 168 ore di presenza nelle scuole statali di educatori per alunni disabili, ed è stato attivato il progetto riguardante i disturbi specifici di apprendimento per l’individuazione precoce dei disturbi nella lettura e nella scrittura. L’Istituzione ha poi garantito il funzionamento dello sportello psicologico, che ha sensibilmente aumentato le ore di presenza (934 contro le 848 del 2011), data la maggiore complessità della personalità dei ragazzi e delle difficoltà di gestione famigliare. Tante poi le attività collaterali come doposcuola, laboratori teatrali, percorsi della memoria, e l’avviamento all’atletica nella scuola primaria, in collaborazione con Assessorato allo sport e UISP. Estremamente significativa anche l’attività svolta dalla pedagogista all’interno dell’equipe del Centro per le Famiglie, che rafforza la rete tra il sociale, il sanitario e l’educativo e con la collaborazione dei servizi sociali nei percorsi di accompagnamento della famiglia, dal preparto fino all’inserimento del bambino nei servizi educativi e scolastici, nonché nelle consulenze educative a famiglie con figli dagli 0 ai 6 anni.

Il progetto europeo Creanet sullo sviluppo della creatività nell’infanzia, di cui Scandiano è capofila, ha visto ottimi risultati in termini di presenze e di scambi di buone pratiche: per sabato 6 ottobre è in programma a Scandiano la seconda conferenza nazionale, inserita anche all’interno dei festeggiamenti per i 40 anni della scuola d’infanzia comunale G. Rodari.

Con l’inizio del prossimo anno scolastico – da settembre 2012 – verranno inoltre rivoluzionati i pagamenti delle rette, con evidenti risparmi per le famiglie e maggiore equità sociale. La misura decisa dalla giunta comunale è stata possibile grazie alla politica di rigore e di controllo effettuata dall’amministrazione sulle dichiarazioni ISEE, che ha permesso di recuperare negli ultimi due anni pagamenti non avvenuti e ottenere risorse che saranno destinate da settembre all’abbassamento delle rette dei nidi. Saranno tolti da ogni retta dei nidi i costi fissi di 15 euro per il materiale igienico sanitario: tutte le famiglie con bimbi al nido risparmieranno quindi circa 150 euro all’anno. E’ stato anche deciso di scalare automaticamente una classe di reddito alle famiglie numerose, con almeno 4 figli. Infine è stata abolita l’esenzione dal pagamento del servizio per l’ultima classe, quella che prevedeva un reddito uguale/inferiore a 2700 euro, esattamente come negli altri comuni. In questo modo, tutte le famiglie che hanno i bambini nei servizi devono contribuire almeno al pagamento di una retta minima di 50 euro mensili; si ridistribuisce così in parte il carico dei pagamenti previsti dalla tariffazione, dietro presentazione di modulo ISEE, e tutti coloro che usufruiscono del servizio, sono chiamati a sostenerlo – sempre dietro presentazione di ISEE- almeno con questa cifra simbolica.