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Ceramica, il Ministro Passera risponde all’On.Bertolini (PDL)


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“L’Italia è pronta a nuovi dazi anti-dumping per proteggere l’industria della ceramica dalla concorrenza cinese. Da parte del Governo “c’è il massimo sostegno” in difesa di questo comparto e “il massimo impegno per sensibilizzare gli Stati Ue e la Commissione affinché si possa ottenere una maggioranza favorevole all’imposizione di dazi antidumping, sempre nel pieno rispetto della normativa comunitaria e dell’Organizzazione mondiale del commercio”.

Lo ho affermato il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, rispondendo ad una interrogazione parlamentare, presentata dall’Onorevole Isabella Bertolini, Vicepresidente dei deputati del Pdl.

“Dal 2007 – scrive la Parlamentare modenese nell’interrogazione – il comparto ha perso oltre 10.000 posti di lavoro a causa di una concorrenza sleale delle importazioni in dumping, che a lungo termine lede gravemente le imprese UE. Per questo la Commissione europea, dopo aver avviato una procedura antidumping sul comparto delle piastrelle in ceramica, ne ha di recente iniziata una anche contro le importazioni di ceramica da tavola e da cucina, prodotte soprattutto in Cina. Una procedura – sottolinea l’on. Bertolini – che interessa l’industria della ceramica italiana, ed in particolare il distretto ceramico di Sassuolo-Scandiano, che rappresenta un comparto molto significativo dell’economia modenese e che vede impiegati numerosi attori economici”.

Nella risposta del Ministro Passera si evidenzia che il Ministero “segue con particolare attenzione, in materia di antidumping, il settore delle ceramiche ed è in stretto e costante contatto con Confindustria ceramica”. Si ricorda inoltre come il Governo abbia esercitato, in difesa del settore delle piastrelle in ceramica, un pressing costante in ambito Ue, ottenendo nel settembre del 2011 l’imposizione da parte della Unione europea di dazi anti-dumping, compresi tra il 26 e il 69%, verso l’importazione proveniente dalla Cina. Un risultato importante, sottolinea il Ministro Passera, “che consente ai produttori europei di essere difesi dalla concorrenza sleale cinese in dumping per almeno i prossimi 5 anni. A febbraio l’Ue ha avviato ufficialmente il procedimento con l’acquisizione dei dati tra i produttori europei e gli esportatori cinesi. Al termine della fase investigativa la Commissione presenterà una proposta al Consiglio europeo, “che verrà accolta qualora non venga respinta da una maggioranza semplice di Stati membri, ossia di 14 Paesi. Da parte italiana si conferma il massimo sostegno in difesa dell’industria nazionale – conclude il Ministro Passera”.