Sassuolo città Europea e felice tanto che può fregiarsi del motto “a Sasol l’è semper festa“. Ci sono, però, dei particolari che stonano ed in questa sede affrontiamo un problema che ha attinenza con l’informazione che dovrebbe garantire tutti, ma che, purtroppo, in tante occasioni si sta dimostrando “strabica“, omissiva, diciamo di sistema.
La ricchezza e l’operatività della città ha consentito la nascita di “magazine TV” di carattere informativo sull’ospedale e sulla industria ceramica e suo indotto.
Il fatto che ci ha fatto pensare, è la omissione della notizia circa la morte di un neonato nel reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Sassuolo.
Una donna gravida, seguita regolarmente dal sistema sanitario locale, il 2 agosto si reca in ambulatorio per una visita di routine….tutto bene.
Giovedì 23 agosto si reca in Ospedale per una visita programmata.
Il medico predispone il ricovero immediato e procede al parto “cesareo“.
Il bambino muore all’istante.
Il bambino viene portato in medicina legale per l’autopsia.
Per chiarezza di informazione viene citato il luogo della tragedia al di la delle eventuali responsabilità che saranno certificate dal medico legale ed eventualmente dalla Magistratura.
Il problema di fondo è la carenza dell’informazione…..di un povero bimbo che non ha visto la luce e della tragedia di una donna/madre.
Sassuolo 25 agosto 2012
(Partito Socialista Italiano Sassuolo, Lega dei Socialisti Sassuolo, Lista Civica Sassuolo per Pattuzzi)





