Saranno completati entro il 17 settembre, data di inizio dell’anno scolastico, i cantieri che, in seguito al terremoto, la Provincia di Modena ha attivato negli edifici che ospitano le scuole superiori. L’attività didattica, quindi, potrà riprendere regolarmente: tutte le aule saranno infatti a disposizione degli alunni. Restano da completare, in alcuni casi, i lavori in laboratori e officine, senza tuttavia compromettere lo svolgimento delle lezioni.
A fare il punto sul piano straordinario di ripristino delle scuole danneggiate dal sisma sono stati, nel corso della seduta del Consiglio provinciale di mercoledì 12 settembre, gli assessori ai Lavori pubblici Egidio Pagani e all’Istruzione Elena Malaguti.
«La situazione era del tutto eccezionale – ha premesso Pagani – con 23 scuole interessate da 29 cantieri. Il sisma, infatti, non ha danneggiato solo gli istituti situati nella zona del cratere: problemi di piccola o media gravità sono stati rilevati praticamente su tutto il territorio provinciale, con l’unica eccezione dell’area della montagna». Pagani ha ricordato come «la necessità di assicurare il regolare inizio dell’anno scolastico si sia intrecciata alla volontà di garantire la massima sicurezza degli studenti. L’obiettivo è stato raggiunto, grazie a uno sforzo straordinario della nostra struttura tecnica, alla copertura finanziaria garantita dalla Provincia attraverso la riconversione del proprio bilancio e con l’impegno delle imprese che hanno lavorato, in molti casi, sette giorni su sette, di giorno e di notte».
«E’ stata una lotta contro il tempo – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione Malaguti – perché ancora nel mese di giugno ci sono state scosse di notevole entità. Grazie al lavoro fatto insieme ai dirigenti scolastici e agli Uffici scolastici siamo riusciti a ottenere un risultato importante. E’ chiaro – ha concluso – che qualche disagio necessariamente ci potrà essere per gli studenti, le famiglie e gli operatori della scuola. Ma dobbiamo essere tutti consapevoli della assoluta eccezionalità della situazione».
DA CARPI AL VENTURI DI MODENA TUTTE LE AULE SONO DISPONIBILI PER L’AVVIO DELL’ANNO
Per quanto riguarda Carpi – uno dei Comuni maggiormente colpiti dalle scosse – sono completati i lavori al liceo Fanti e all’Iti da Vinci, dove proseguiranno invece alcuni interventi sui laboratori. Al Meucci saranno completati entro lunedì 17 settembre i lavori nelle aule, mentre occorreranno 10 giorni in più per il completamento delle finiture esterne e delle tinteggiature. Aule consegnate in tempo utile anche al Vallauri, che potrà disporre il 23 settembre anche dei laboratori moda, il 30 delle officine e il 15 ottobre della palestra.
Nella città di Modena sono completati i cantieri al Barozzi, al polo Corni/Selmi di via Leonardo da Vinci, al Cattaneo, al liceo Muratori, al Guarini, al San Carlo e al Fermi. All’Ipsia Corni saranno consegnati entro il mese di settembre i laboratori, mentre il resto della struttura è completato. Al liceo Tassoni sono finiti gli interventi nell’edificio storico, mentre slittano alla fine di ottobre, per non sovrapporsi al cantiere del Comune, i lavori nella succursale. Per quanto riguarda il Sigonio, la cui sede è inagibile, il trasferimento in altra sede è di competenza del Comune, come da apposita convenzione siglata fra Provincia e Comune.
Per quanto riguarda il Venturi – la cui sede di via dei Servi è totalmente inagibile a causa del terremoto – si concluderanno entro venerdì 14 settembre i lavori al primo e secondo piano della sede provvisoria di via Sgarzeria, presa in affitto dalla Provincia per trasferirvi parte delle classi. Il piano terra sarà completato entro il mese di settembre e il 3° piano, che ospita alcuni laboratori, entro metà ottobre. «Con uno sforzo straordinario, anche sul piano economico – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Elena Malaguti – siamo riusciti a evitare il ricorso ai prefabbricati e a garantire all’istituto la disponibilità sin dal 17 settembre di 50 aule per 50 classi, mettendo a disposizione anche degli spazi, sempre in affitto, in via Rainusso». Ultimati i lavori anche nella sede di via Belle Arti.
Conclusi anche i lavori all’istituto Spallanzani nelle sedi di Castelfranco e Vignola, all’Ipsia Ferrari di Maranello mentre il Levi – sempre a Vignola – verrà riconsegnato il 14 settembre. Già conclusi, o in via di completamento entro questa settimana, anche gli interventi sugli istituti scolastici di Sassuolo: Don Magnani, Volta, Morante, Formiggini e Baggi (in quest’ultimo il cantiere verrà completamente smantellato il 19 settembre).
Per quanto riguarda gli istituti superiori nell’area del cratere, compromessi in misura grave e non recuperabili in tempi così brevi, gli studenti avranno a disposizione i prefabbricati (istituto Galilei di Mirandola) o i moduli provvisori (polo Calvi/Morandi di Finale, Luosi e Pico a Mirandola) che saranno disponibili secondo la tempistica prevista dal bando regionale.
«Tuttavia – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Egidio Pagani – stiamo lavorando con il massimo impegno per garantire la riapertura delle scuole che sarà possibile recuperare entro il settembre dell’anno prossimo. Fra qualche settimana saranno pronti i bandi per le gare d’appalto, per poter avviare i lavori entro la fine dell’anno».





