Nella seduta serale di martedì 30 ottobre il Consiglio comunale di Sassuolo ha approvato con i voti a favore dei gruppi PDL, Lega Nord, Lista civica Per Sassuolo e del Sindaco, e la non partecipazione al voto del gruppo PD, dei consiglieri Adriana Tonelli e massimo Benedetti del PDL, del Consigliere Andrea Gandini del Gruppo Misto, Mauro Guendalini della Lega Nord, del Consigliere Sergio Basile (IDV) e del consigliere Franca Cerverizzo (Lista Siamo Sassuolo), il documento che ridetermina le aliquote e le agevolazioni previste dal regolamento 2012 sull’imposta municipale propria (IMU).
L’aumento delle aliquote comporterà maggiori entrate 3,7 milioni di euro, cifra necessaria al comune per rispettare i parametri del Patto di stabilità imposti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e per compensare le minori entrate derivanti dalle mancate alienazione di immobili e dalla riduzione delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione.
“Al maggior gettito richiesto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base del Patto di stabilità – ha affermato il Sindaco di Sassuolo con delega al bilancio Luca Caselli illustrando il documento – si aggiunge circa un milione di euro derivanti per buona parte dal pagamento del saldo per la realizzazione della nuova piscina comunale. La variazione delle aliquote per ottenere il maggior gettito allinea il nostro comune, che aveva lasciato invariata l’Imu sulla prima casa in sede di bilancio preventivo, alla media provinciale e nazionale. In particolare, l’IMU sulla prima casa, che a Sassuolo era al minimo, passa dal 4 al 5 per mille, mantenendo invariati al 2 per mille i fabbricati strumentali e le attività agricole. La seconda casa ordinaria passa dal 9 al 9,55 per mille, rimanendo invariate le agevolazioni per tutti i fabbricati in locazione a canone concordato, a comodato gratuito a parenti in linea retta, aggiungendo anche i parenti in linea collaterale, come fratelli e sorelle, con residenza anagrafica nel territorio comunale. Mantenuto le agevolazioni per le unità produttive gestite direttamente dai proprietari. Contestualmente abbiamo deciso di non aumentare l’addizionale Irpef”.
Critiche unanimi alla rideterminazione delle aliquote IMU dai banchi dell’opposizione durante il dibattito che ha anticipato il voto.
Dai banchi del PD si dichiara “sconcertato” il Consigliere Antonio Caselli (PD): “Oggi mancano più di 3 milioni di euro rispetto al bilancio preventivo di qualche mese fa. Il bilancio è stato fatto da incompetenti ed oggi bisogna dire la verità su una situazione che pesa come un macigno sul consiglio comunale e sui cittadini”.
Per Sandro Morini “l’amministrazione non ha saputo garantire quanto previsto e questo porta ad interrogarci sulle sue reali possibilità di andare avanti. Per il 2013 queste garanzie ci vogliono e si potrebbe lavorare sui tagli e sulla razionalizzazione della spesa. Bisogna capire se questa giunta ha le possibilità per andare avanti. Per noi no”.
Per il Capogruppo Susanna Bonettini “l’amministrazione non ha mantenuto la promessa di mettere mano nelle tasche dei cittadini. Il bilancio è sbagliato perchè è stato basato su entrate non certe. Nel futuro più che il taglio dei servizi sarebbe da rivedere la compartecipazione ai servizi stessi, l’organizzazione della struttura comunale e la progettualità”.
Per il Consigliere Giuseppe Megale “si tratta di una variazione indigesta per i cittadini che l’amministrazione presenta con la solita demagogia. E’ giunto il tempo che altri mettano mano alla macchina comunale”.
Parla di “leggerezza con cui l’amministrazione si sta muovendo sui numeri, il Consigliere della lista Siamo Sassuolo Franca Cerverizzo: “Siamo di fronte ad un grave squilibrio tra entrate e spese fuori controllo. La sovrastima delle entrate per le concessioni edilizie era evidente, ma non si è fatto nulla per prevedere l’attuale situazione”.
Giudizio positivo sull’azione della giunta da parte del Capogruppo del PDL Ugo Liberi: “Se l’Amministrazione ha una colpa è quella di avere voluto non solo mantenere ma anche aumentare i servizi ai cittadini. Sforare il patto di stabilità, non approvando la variazione, non sarebbe una medicina efficace. L’approvazione è necessaria e questa non farà altro che allineare le aliquote IMU a Sassuolo ai livelli già applicati da altri comuni della provincia”.
Per l’Assessore all’urbanistica Claudia Severi si tratta di una scelta di responsabilità necessaria per affrontare una situazione generata da minori entrate dovute alla crisi del mercato edile ed immobiliare e da maggiori investimenti nel campo sociale.
Critici nei confronti della variazione due consiglieri del gruppo PDL che non hanno partecipato al voto. Per Massimo Benedetti “non sono stati raggiunti gli obiettivi di bilancio che erano stati previsti e si è ritardato ad affrontare il disavanzo creato. A questo punto lo sforamento del patto di stabilità sarebbe il male minore. Per il futuro bisognerà puntare sulla razionalizzazione dei servizi, sull’organizzazione e sulla produttività degli uffici comunali. Principi che dovevano essere già seguiti e che avrebbero consentito di evitare questa situazione che oggi viene richiesto si supplire”. Posizione condivisa da Adriana Tonelli secondo la quale “i cittadini ora si aspettano una migliore strategia riguardo anche la riduzione delle spese, delle consulenze e dei compensi degli eletti”.
Negativa anche l’opinione del Consigliere Andrea Gandini (Gruppo Misto): “Oggi si paga il prezzo di previsioni errate frutto del non avere ascoltato le indicazioni da noi date. I nodi vengono al pettine e a farne le spese sono i contribuenti”.
Situazione definita deludente dal Capogruppo della Lega Nord Stefano Bargi: “E’ mancata la capacità di raggiungere l’obiettivo di non alzare l’IMU e oggi rischiamo di sforare il patto di stabilità. Per evitare questo ci assumiamo la responsabilità di approvare questa variazione ma pretendiamo l’impegno dell’Amministrazione di agire subito sui servizi improduttivi, sulla riduzione delle spese inutili e con una operazione di austerità”.
(resoconto a cura dell’Ufficio Stampa del Comune)





