Ci teniamo a precisare quanto accaduto nella seduta del Consiglio Comunale del 30/10/12 che ha portato ad una revisione delle aliquote previste per l’Imu. L’aumento di tale imposta si è verificato per consentire al Comune di non sforare il Patto di Stabilità Interno. Quest’ultimo strumento è infatti utilizzato dallo Stato per procedere ad un progressivo avvicinamento dell’Italia ai parametri stabiliti dell’internazionale Patto di Stabilità Europeo che prevede precisi criteri affinchè gli stati possano restare all’interno della UE. Per questo da parte del Governo italiano vengono fissati degli obiettivi per gli enti locali i quali sono tenuti a raggiungerli o a subire determinate restrizioni.
L’obiettivo del Patto per un comune è calcolato come saldo tra alcune voci di bilancio (non tutte), se tale saldo non viene raggiunto o superato al 31/12 l’ente viene considerato “non virtuoso” e si trova a sforare il Patto con determinate conseguenze.
Quello che è accaduto a Sassuolo, e che ci pare assolutamente deludente rispetto alla aspettative, è il fatto che ci siamo ritrovati a circa un mese dall’approvazione della Salvaguardia degli Equilibri di Bilancio, nella quale era evidente come tutto proseguisse da copione, ad una situazione in cui il Comune non riusciva a raggiungere l’obiettivo del Patto per circa 4 milioni di Euro. Tale somma è dovuta in parte a quanto fissato dal Governo, ovvero un saldo positivo di circa 3 milioni, ed in parte a quanto era la chiusura prevista per il bilancio del Comune, cioè – 1 milione circa. Considerando che lo sbilancio di 1 milione è stato coperto da tagli e fondi sbloccati da enti sovraordinati, restano circa 3 milioni di gap che siamo stati chiamati a coprire con l’aumento dell’Imu.
Ciò a nostro avviso significa che l’Amministrazione ha mancato gli obiettivi che ci siamo dati ad inizio anno, ovvero maggiore austerità, riduzione delle spese di gestione interna, riduzione delle spese per servizi poco produttivi e di scarso interesse per il cittadini, riduzione della spesa per il personale, operare il rientro dei servizi pubblici di SGP nel Comune (lo diciamo da più di un anno senza sostegno da parte di nessuno ma oggi tutti si accorgono che è la soluzione migliore, in ritardo!) , rinegoziazione dei contratti e convenzioni onerose in essere sia sul Comune che su SGP, attenta analisi e rimodulazione dei servizi erogati per produrre risparmi sulla spesa corrente. Questi erano gli obiettivi che ci avrebbero permesso di mantenere un livello di aliquote Imu più basso rispetto alle realtà a noi vicine.
Il non raggiungimento di questi obiettivi ha come conseguenza la difficile scelta che si è stati costretti ad operare sull’Imposta Municipale Unica. Le possibilità erano 2: o lasciare le aliquote più basse uscendo dal Patto, oppure aumentare le aliquote evitando al Comune di dover supportare le limitazioni dovute allo sforamento dell’obiettivo; proprio analizzando queste ultime abbiamo preso la nostra decisione. Questi limiti, a nostro avviso, avrebbero avuto un effetto deleterio sul Comune, producendo diverse restrizioni e generando fin da subito per il 2013 minori entrate pari allo scostamento dall’obiettivo, ovvero 3 milioni di Euro in meno sul bilancio dell’anno prossimo. A questo vanno aggiunte varie incertezze e novità, spesso stringenti, introdotte dal Governo.
A nostro avviso votare contro l’aumento dell’Imu vuol dire spingere Sassuolo verso l’incertezza, con una buona probabilità di commissariamento ed il conseguente aumento ai livelli massimi delle imposte. Noi abbiamo scelto di votare favorevolmente questo aumento convinti del fatto che sforare il Patto ci avrebbe condotto in una spirale dalla quale il Comune non sarebbe uscito a scapito dei sassolesi. In poche parole non votare l’aumento dell’Imu oggi vuol dire provocare un danno alla cittadinanza domani e, malgrado la difficoltà di venir meno alla parola data ai sassolesi, questa è per noi la soluzione migliore per la Città. A questo punto la palla passa all’amministrazione che grazie all’esito favorevole della votazione ha ottenuto la possibilità di avere un Ente completamente governabile e senza limitazioni, gli obiettivi li conoscono, anche se sarà necessario rivederli e riformularli nuovamente, e i mezzi necessari andranno disposti sin da subito. Ci teniamo a precisare che un’altra situazione come questa non sarà ritenuta accettabile.





