Quasi mille firme, raccolte in poco più di una settimana, per chiedere a Monti di trattare i cittadini della bassa come tutti gli altri italiani colpiti da una catastrofe. Nel pomeriggio saranno consegnate le firme al sottosegretario Catricalà.
Una delegazione del Pdl in rappresentanza dei consiglieri del cratere si è presentata questa mattina a Palazzo Chigi per chiedere: lo stato di calamità naturale, la sospensione a giugno 2013 delle imposte, la fiscalità di vantaggio e gli indennizzi al 100% del danno subito.
I quattro rappresentanti, Elisabetta Aldrovandi (Capogruppo Pdl Medolla), Daniele Manfredini (Capogruppo Libertà Democrazia di Camposanto), Antonio Platis (Capogruppo Pdl Mirandola) e Daniele Quaiotti (Referente Pdl Mirandola), hanno incontrato il coordinatore regionale sen. Filippo Berselli ed il sen. Carlo Giovanardi, impegnati in commissione proprio sulla conversione del decreto legge relativo alla sospensione dei termini fiscali.
Nel pomeriggio, alle ore 17, la delegazione del Pdl sarà ricevuta dal sottosegretario Catricalà.
“Ribadiremo – spiegano i 4 rappresentanti – la necessità di ridare fiato alle imprese e alle famiglie. Il paventato sciopero fiscale rischia di non essere una scelta ma una necessità visto che in molti casi le aziende dovranno decidere se pagare le tasse o le tredicesime. La situazione nella bassa è grave e nessun cittadino vuole avvantaggiarsi della ricostruzione, bensì avere la copertura dei danni e le agevolazioni sempre concesse ai terremotati come, nel recente passato, a L’Aquila. Inoltre è necessario azzerare la burocrazia che, in svariati casi, è la principale causa del mancato accesso ai contributi e agli indennizzi.
Tutti gli aiuti stanziati alla Bassa – concludono i referenti del Pdl – saranno restituiti ‘con gli interessi’ dal nostro sistema produttivo in pochi anni”.
(Elisabetta Aldrovandi, Daniele Manfredini, Antonio Platis e Daniele Quaiotti)





