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Settecento ragazzi a scuola di ‘rianimazione’ a Mirandola

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In programma a Mirandola, sabato 8 giugno, due importanti appuntamenti formativi legati al primo soccorso di persone colte da arresto cardiaco. A un anno dal terremoto, e in concomitanza con il congresso della società scientifica ‘Italian Resusitation Council’ (IRC) che si terrà a Pieve di Cento, è stata organizzata una giornata legata alla prevenzione e alla conoscenza di una delle patologie cardiovascolari più comuni, ovvero l’arresto cardiopolmonare improvviso.

Gli eventi, nati dalla collaborazione tra IRC, IRC-Comunità, Azienda USL di Modena, Centrale operativa del 118, Comune di Mirandola, Croce Rossa Italiana (CRI) e “Gli Amici del Cuore”, hanno l’obiettivo comune di diffondere una corretta informazione, e fare formazione, riguardo le metodologie di ‘Basic Life Support’ (BLS), ovvero quelle ‘manovre’ di tipo fisico che sostituiscono, per quanto possibile, le funzioni vitali interrotte a seguito di un arresto cardiaco. Le iniziative si inseriscono nel programma di ‘Viva! – La settimana europea per la rianimazione cardiopolmonare’.

Durante la mattina di sabato, dalle ore 8.30 alle ore 13.00 presso il Palasport, è in programma un corso, organizzato da IRC-Comunità, per spiegare a 700 alunni delle scuole medie inferiori di Mirandola e San Martino in Spino, in modo semplice e intuitivo, come intervenire e cosa fare in caso ci si trovasse davanti a un sospetto caso di arresto cardiaco. Supportati da 130 istruttori abilitati da IRC-Comunità, la sezione non sanitaria dell’associazione scientifica, i ragazzi conosceranno da vicino le più importanti tecniche di rianimazione cardio-polmonare e avranno la possibilità di provare, singolarmente, una simulazione di rianimazione su un manichino.

Nel pomeriggio, presso le scuole medie Montanari sarà la volta di un altro corso di formazione, rivolto a 40 ‘laici’, ovvero cittadini senza specifica qualifica sanitaria, per l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore, uno dei più efficaci strumenti salvavita in caso di arresto cardiaco. Il progetto rientra nell’attivazione dei cosiddetti PAD (Public access defibrillation), luoghi al di fuori dalle strutture sanitarie nei quali saranno posizionati nove defibrillatori donati dal ‘Rotary Club’ e dall’azienda “Levratti – Costruzioni linee elettriche” al Distretto sanitario. I nuovi strumenti saranno posizionati nel Circolo sportivo comunale di San Martino in Spino, presso la Palestra di Mirandola, all’interno della nuova sede del Comune in via Giolitti, nella piscina comunale e presso il Circolo sportivo di via Brunatti oltre che al Palazzetto dello sport.

BASIC LIFE SUPPORT (BLS) E ARRESTO CARDIACO

Sono oltre 300 gli arresti cardiaci registrati ogni anno in provincia di Modena su cui vengono iniziate manovre di rianimazione cardio-polmonare. I dati clinici dimostrano che un soccorso tempestivo e adeguato è fondamentale per la buona ripresa del soggetto.

L’arresto cardiaco può essere definito come l’improvvisa interruzione della capacità del cuore di pompare il sangue nell’organismo. Il primo e più evidente segno dell’arresto cardiaco è la perdita di coscienza. Ogni minuto che passa senza che vi siano interventi rianimatori (respirazione artificiale e massaggio cardiaco) e senza defibrillazione le probabilità di sopravvivenza si riducono poiché si va verso una situazione di asistolia, cioè di arresto dell’attività elettrica del cuore. Nonostante il paziente sia apparentemente “a cuore fermo”, infatti, nei primi minuti dopo l’arresto cardiaco il muscolo mantiene un’attività elettrica. Per questo motivo è fondamentale utilizzare la defibrillazione quanto prima, poiché praticata precocemente aumenta le probabilità di ripresa dell’attività del cuore.

In attesa del defibrillatore è molto importante procedere a ‘manovre manuali’ di supporto delle funzioni vitali. La cosa più importante è riconoscere la situazione di emergenza, quindi è necessario chiamare i soccorsi. In attesa del loro arrivo – se possibile – sarebbe importante agire con alcune manovre, definite ‘Basic Life Support’ (BSL), che sostituiscono temporaneamente le funzioni vitali interrotte a seguito dell’arresto cardiaco. Queste ‘manovre’ rappresentano una vera e propria ‘catena della sopravvivenza’.

“ITALIAN RESUSITATION COUNCIL (IRC)– COMUNITÁ”

L’IRC-Comunità è un’ associazione medico-scientifica senza fini di lucro, nata nel 2004, il cui scopo è promuovere la lotta alle malattie cardiovascolari e la diffusione di una cultura dell’emergenza sanitaria nella società civile, attraverso programmi di informazione e formazione alle manovre di Primo Soccorso, in particolare riguardo la rianimazione cardiopolmonare e cerebrale, anche attraverso l’utilizzo del DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) fra tutta la popolazione.