Il corso di laurea in Filosofia dell’Università di Bologna dedica anche quest’anno alla questione della violenza contro le donne un seminario curriculare di 30 ore (6 crediti), che sarà parte integrante a tutti gli effetti del percorso didattico della laurea di primo livello. Il primo appuntamento sarà il 4 febbraio, dalle 15 alle 17, con Massimo Recalcati.
Il percorso si svilupperà in 15 incontri (da febbraio a maggio 2015) a cui interverranno giuristi, giornalisti, psicoanalisti, filosofi, storici, sociologi, operatori dei centri antiviolenza, scrittori.
“Il seminario si inserisce in quello spazio che la riforma degli ordinamenti degli studi universitari ha aperto ad attività formative sovradisciplinari, – spiegano Annarita Angelini e Valeria Babini, rispettivamente la coordinatrice del Corso di laurea in Filosofia e la responsabile scientifica del seminario – e muove dalla convinzione che l’università sia una istituzione preposta alla trasmissione del sapere, ma anche alla formazione dell’individuo: che abbia dunque tra i suoi compiti diretti e istituzionali quello di promuovere una cultura del rispetto della persona e dei diritti umani. Per queste ragioni l’università non può rimanere indifferente alla questione della violenza contro le donne, che è oggi un’emergenza sociale. Di qui la convinzione che per contrastare con efficacia la violenza contro le donne sia indispensabile anche un’analisi rigorosa e profonda del sostrato culturale sul quale è cresciuta, nonché della mentalità sedimentata, diffusa, sottilmente connivente, che ancora la alimenta, tollerando relazioni di potere diseguali, abusi, violazioni, e/o relegandoli alla sfera dei comportamenti privati o patologici”.
Il Corso di Laurea in Filosofia ha deciso di impegnarsi in questa direzione, al riparo da semplificazioni e spettacolarizzazioni, secondo le modalità del rigore e della professionalità che sono proprie a un corso di studi universitari: esaminando il “problema” nei suoi diversi e molteplici livelli costitutivi e affidando l’analisi a personalità scientifiche di prestigio nonché a una prospettiva multidisciplinare. Il Seminario, aperto al pubblico, vuole porsi come un momento di connessione e dialogo tra università e società.





