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Decreto riaperture, le critiche del presidente Tomei: “territori non ascoltati, così si va verso la rottura”

«Il decreto Riaperture è uno schiaffo agli amministratori locali. Siamo stanchi di dover subire decisioni dal Governo che non fanno altro che inasprire le tensioni sociali delle nostre comunità e mettere in ginocchio interi territori, dopo che nei tavoli di concertazione avevamo espresso il bisogno di una cauta ma decisa ripartenza».

Con queste parole, il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei interviene sulle recenti disposizioni del Governo in merito alle riaperture che entreranno in vigore da lunedì 26 Aprile e che, per Tomei «dimostrano che ancora una volta i territori non sono stati ascoltati. In particolare – prosegue il presidente della Provincia – sul tema della ristorazione è impensabile ripartire con il solo servizio all’aperto, perché non tutti gli esercizi possono allestire spazi esterni, ma soprattutto perché ci sono zone nelle quali cenare all’aperto di sera è proibitivo dal punto di vista climatico».

Tomei critica anche la scelta di riaprire gli istituti secondari di secondo grado dal 70 per cento al 100 per cento in zona gialla e arancione, «poiché rimette ancora una volta in discussione quanto deciso nelle scorse settimane, imponendo a noi amministratori, alle istituzioni scolastiche e al servizio del trasporto pubblico, l’ennesima riprogrammazione con un preavviso di appena cinque giorni. Siamo stanchi di sottoscrivere accordi col Governo, nei tavoli di concertazione con le Regioni, Anci e Upi e venire sistematicamente smentiti. Per uscire dalla crisi e ripartire serve anzitutto condivisione e coesione tra tutti i soggetti istituzionali, questa è l’unica strada percorribile per far ripartire il Paese».