Come al solito si strumentalizzano le mie affermazioni in Consiglio Comunale, quasi a voler doppiare o fotocopiare quanto sta avvenendo a Roma tra il Centro Destra al Governo nazionale e il Centro Sinistra che purtroppo governa Formigine ormai da troppo tempo. La loro abitudine, ormai consolidata, è quella di frazionare l’intervento per esaltare solo la parte a loro necessaria per poter criticare attaccando il nemico politico, senza preoccuparsi di quanto potrebbe ricadere sulla persona.
Mi auguro che l’opinione pubblica non si lasci ingannare da quanto riportato sui giornali andando invece a verificare quanto realmente accaduto in quella seduta oltre alla mia serietà professionale esercitata, dopo essere stato richiamato a questo incarico istituzionale, non vorrei deludere i miei sostenitori e la corrente politica che rappresento. Sono anche sorpreso dall’avvallo dell’intervento da parte dell’Amministrazione alla quale ho cercato di spiegare, a seduta terminata, come mi è stato chiesto dal Vicesindaco, le mie considerazioni in merito, proprio per evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni tanto da far riflettere l’interlocutore nella sua responsabilità multipla.
La mozione presentata dal centrosinistra, per modificare le “limitazioni all’educazione Sessuo-affettiva nelle scuole” è indirizzata a non riconoscere ma anzi criticare, le nuove disposizioni del Ministro Valditara che invece tende a tutelare la famiglia nella sua completa responsabilità genitoriale e adottare l’acculturamento della materia nelle aule scolastiche, solo attraverso il benestare della famiglia, il mio intervento, per motivare il voto contrario, volava richiamare quanto contenuto nella legge emanata dal Governo centrale fortunatamente in mano al Centro Destra.
L’insegnante oggi già in grande difficoltà per affrontare la professione, di fronte ad una platea di bambini di diverse etnie e diverse realtà sociali, non può essere anche responsabile di un insegnamento che tocca la sfera personale del bambino che soltanto un genitore, responsabile, deve conoscere e poter gestire per il miglior risultato dell’adulto. Quali ricadute potrebbe avere la libertà di insegnamento? Denunce? Gestioni separate? Indispensabile poi la necessità di una figura professionalmente preparata per affrontare la materia! Agli insegnati lasciamo insegnare l’italiano, la matematica, la geografia e la storia nel migliore dei modi e lasciamo la famiglia nella sua realtà e responsabilità istituzionale senza rimandare a terzi la formazione psicologica del bambino.
La mozione presentata, votata dal centrosinistra, non è altro che un contributo alla distruzione ormai dilagante della famiglia, della sua istituzione richiamata anche nella Costituzione che sapienti padri hanno saputo preparare per il loro e il nostro futuro, soltanto attraverso la tutela della famiglia si potranno avere miglioramenti sociali in futuro di cui abbiamo tanto bisogno, ce lo ha ricordato in diverse occasioni Papa Leone XIV e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Consigliere Comunale di Formigine Valerio Giacobazzi





