“Chi non impara dal passato rischia nel futuro di commettere gli stessi errori: conoscere, visitare, i luoghi in cui è nata e si è consumata una delle più grandi tragedie del Novecento, ascoltare racconti che parlano di impotenza, terrore, alienazione, per dare il nostro contributo alle nuove generazioni”.
Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, con queste parole, annuncia il prossimo “Viaggio della Memoria” che si svolgerà dal 23 al 27 febbraio, e che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sassuolo ed Istoreco (Istituto Storico sulla Resistenza e Società contemporanea di Reggio Emilia) e si avvale del fondamentale sostegno di Coop Alleanza 3.0, da sempre sensibile ai temi dell’educazione civica e della memoria storica.
Il Novecento ha lasciato in Germania, e in particolare a Berlino, le sue tracce più profonde: ferite aperte che oggi fungono da monito e da straordinario strumento didattico. Con questa consapevolezza, il Comune di Sassuolo rinnova il proprio impegno civile organizzando il Viaggio della Memoria, un’esperienza formativa d’eccellenza rivolta agli studenti degli istituti superiori “Baggi” e “Volta”.
Berlino non è solo una capitale europea, ma il teatro dove si sono consumate le pagine più drammatiche e decisive del secolo scorso. Il viaggio permetterà agli studenti di passare dall’analisi teorica dei libri di scuola alla visione diretta dei luoghi che hanno gravitato attorno all’occupazione nazista, alle deportazioni e, successivamente, alla guerra fredda.
“Vedere con i propri occhi gli orrori delle dittature è il primo passo per capire come sono nate le nostre democrazie – aggiunge l’Assessore alla Cultura ed alla Legalità Federico Ferrari – non si tratta di una gita, ma di un’occasione formativa per affrontare le varie forme della Resistenza e il valore della libertà. Per questo, dopo anni, abbiamo deciso di fortemente di tornare a organizzare direttamente il Viaggio della Memoria: un’opportunità che non possiamo non offrire alle nuove generazioni”.
Le tappe del viaggio: dal totalitarismo alla riconciliazione
Il programma, denso e articolato, coprirà i punti nevralgici della metropoli tedesca attraverso itinerari tematici:
La Berlino Storica: visita all’East Side Gallery (il monumento al Muro) e ai luoghi simbolo del potere, dal Reichstag alla Porta di Brandeburgo, fino alla Bebelplatz, tristemente nota per il rogo dei libri del 1933.
La Topografia del Terrore: un centro di documentazione sorto sulla ex sede della Gestapo e delle SS, che illustra la pianificazione metodica dello sterminio.
L’Estetica del Potere: lo Stadio Olimpico (Olympiastadion), esempio di architettura nazionalsocialista e del titanismo bellico di Hitler durante i Giochi del 1936.
La visita al Museo dell’ex KZ-Sachsenhausen, prototipo dei campi di concentramento nazisti, dove perirono migliaia di “nemici” del Terzo Reich.
La resistenza e il lavoro coatto: un focus particolare sarà dedicato al Museo della Resistenza tedesca e alla Baracca 13 a Schöneweide, uno dei pochi resti conservati dei 3.000 alloggi collettivi per i lavoratori forzati, dove tra il 1944 e il 1945 furono internati anche militari e civili italiani.
Il tragico eccidio di Treuenbrietzen: uno dei momenti più toccanti del percorso sarà l’approfondimento sulla strage di Treuenbrietzen. Il 23 aprile 1945, mentre la guerra volgeva al termine, 127 internati militari italiani (IMI) furono fucilati dai soldati della Wehrmacht in una cava di sabbia. Tra le vittime figurava anche il reggiano Allenin Barbieri. Gli studenti avranno modo di riflettere sulla sorte di questi “schiavi di Hitler”, considerati traditori dopo l’armistizio del 1943, e sulla testimonianza dei pochi sopravvissuti (Magnalardo, Cappelli, Ceseri, Verdolini) che permisero di ricostruire la verità su uno degli eccidi più crudeli della fase finale del conflitto.
Il viaggio si concluderà con una riflessione sulla divisione del mondo nel dopoguerra presso la Bernauer Strasse, luogo simbolo del Muro di Berlino, con la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle la separazione tra Est e Ovest.




