Un filo diretto per ricevere aiuto durante una visita dal medico, in un ufficio pubblico o in molti altri ambiti e altre necessità personali. Si chiama “Intesi” ed è la app che permette un’assistenza digitale gratuita di interpretariato in LIS, di trascrizione testuale e nelle altre modalità di comunicazione, 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle 20.
Parte in Emilia-Romagna la sperimentazione di durata triennale del servizio, sostenuto dalla Regione con un finanziamento di 600mila euro annui, che vuole supportare la comunicazione e il dialogo tra cittadini con sordità o ipoacusia e i servizi pubblici o di pubblica utilità. Uno strumento innovativo, rivolto a tutte le cittadine e i cittadini con sordità o ipoacusia residenti, che in regione si stima siano tra i 2mila e 4mila, per rendere concretamente più fruibile l’accesso a numerosi servizi. La sperimentazione riguarda i contatti e la necessità di comunicazione e dialogo con servizi sociali, sociosanitari, sanitari e per il lavoro e, in generale, con i servizi pubblici comunali e altro; servizi scolastici e formativi; servizi di pubblica utilità quali, ad esempio, istituti di credito, gestori di servizi di telefonia, di fornitura di acqua, energia elettrica ed energia.
“Grazie a questa app – sottolinea l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti – in Emilia-Romagna rendiamo più facile la comunicazione e l’accesso ai servizi, riducendo tempi e ostacoli e offrendo un aiuto concreto ai cittadini con sordità o con ipoacusia. La Pubblica amministrazione deve poter garantire a chiunque di non sentirsi escluso anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, che invece purtroppo tante volte corrono il rischio di escludere. La Regione investe in innovazione sociale e digitalizzazione per rendere le nostre comunità più aperte, inclusive e attente ai bisogni delle cittadine e dei cittadini. Poter contare su un servizio di interpretariato digitale permette alle persone con sordità o ipoacusia di poter comunicare senza barriere e non sentirsi più sole nello svolgimento di tante attività quotidiane”.
Come funziona la app
Intesi è una app disponibile sia per dispositivi iOS che Android. Dopo averla scaricata gratuitamente, occorre registrarsi al servizio compilando gli appositi campi nella app stessa.
Il servizio di interpretariato digitale supporta la comunicazione tra la persona con sordità e la persona udente: sia se una persona sorda e udente sono nello stesso luogo (servizio VRI – Video Remote Interpreting, ad esempio presso un ambulatorio medico, un ufficio comunale o uno sportello di una banca); sia se una persona con sordità e udente sono in luoghi diversi (servizio VRS – Video Relay Service, conosciuto anche come “servizio ponte telefonico” per permettere alle persone con sordità di poter telefonare in autonomia. L’utente contatta l’operatore che a sua volta chiamerà il numero richiesto, interpretando il dialogo telefonico).
Entrambi i servizi, VRI e VRS, possono essere attivati sia in modalità immediata (entro un minuto un interprete LIS sarà in collegamento), sia in modalità su appuntamento.
Oltre all’operatore e interprete LIS a supporto delle persone con sordità che prediligono l’uso della lingua dei segni, è sempre disponibile anche un servizio di chat e di trascrizione automatizzata per le persone sorde che prediligono l’uso del testo e della scrittura.
Tutte le informazioni sul servizio, la campagna di comunicazione e il video tutorial per l’utilizzo della app al link https://regioneer.it/Intesi





