In un esame fatto da Federconsumatori Modena alle ore 15 di oggi, venerdì 20 marzo, ad oltre un giorno e mezzo dall’introduzione per soli venti giorni di una riduzione di 25 centesimi delle accise sui carburanti, spiega l’associazione “abbiamo rilevato in provincia di Modena una lunga serie di anomalie”.
“Giovedì 19 solo una minima parte di distributori ha adeguato i propri prezzi dopo la mezzanotte, mentre una parte ha atteso la chiusura dei distributori, dopo le ore 19. La maggior parte ha ribassato i prezzi solo nella mattinata di oggi. Resta da capire cosa succederà del maggior introito portato dalla vendita a prezzo maggiorato dei carburanti.
Alle ore 15 di venerdì 20 marzo il 37,5% dei distributori della provincia aveva un prezzo pari o superiore ai 2 euro per il gasolio in modalità self (abbiamo arrotondato a 2 i tanti 1,999 euro). E’ il primo segnale che mancano gli effetti attesi con il taglio delle accise.
Tra le anomalie la più grave è che ad oggi 21 distributori, l’8% del totale, non hanno ancora modificato il prezzo, sempre molto elevato. Ugualmente grave è poi il fatto che 39 distributori, pari al 15% dei distributori attivi in provincia, hanno modificato il prezzo in modo soltanto simbolico, senza escludere che qualcuno lo abbia addirittura incrementato. Altri 42 distributori, il 17%, hanno adottato riduzioni più consistenti, ma assai inferiori alle dimensioni del taglio delle accise.
L’area delle anomalie, maggiori e minori, raggiunge nel suo complesso il 40% dei 255 distributori presenti in provincia.
Per il gasolio il distributore più economico è a Castelfranco, con 1,739; segue Modena, in via Vignolese, a 1,835 euro per litro di gasolio in modalità self.
Sempre per il gasolio i prezzi più elevati sono entrambi a Modena, in via Amendola, con un incredibile 2,259 euro al litro ed in Strada Albareto a 2,199 euro. Il differenziale tra il più economico ed il più caro è di 0,52 euro al litro, pari a 26 euro per un pieno.
Per la benzina in complanare Einaudi ed in via Vignolese è possibile acquistare un litro a 1,580 euro al litro, mentre a Serramazzoni si raggiungono gli 1,590 euro al litro. In via Ancora a Sassuolo il peggior prezzo della provincia, con 1,962 euro in modalità self, seguito da una lunga serie di distributori a Fiorano, Finale e Modena, fermi a 1,919. Il differenziale per un pieno, nel caso della benzina, sfiora i 19 euro.
Infine segnaliamo il fenomeno degli aumenti preventivi, con una buona parte dei distributori delle compagnie petrolifere che hanno aumentato i prezzi nelle giornate di mercoledì, e addirittura di giovedì, quando il provvedimento era già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tutti fatti di facile ricostruzione per gli organi di controllo che vorranno dare un senso alle dichiarazioni del Governo sul contrasto ad abusi e speculazioni. Temiamo – conclude Federconsumatori Modena APS che ci si limiterà a qualche azione simbolica, o anche meno; ma siamo disposti a ricrederci”.




