Nel 2025 il 99,75% delle risorse assegnate all’Agenzia regionale di Protezione civile è stato mobilitato e stanziato per azioni concrete di messa in sicurezza del territorio, cantieri, interventi e assistenza alla popolazione.
E’ il dato che emerge dal rendiconto annuale presentato oggi pomeriggio dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini in commissione Bilancio, dove è stato approvato senza voti contrari. Un impegno necessario a far fronte a una Regione ad alto rischio idrogeologico: in l’Emilia-Romagna il 100% dei Comuni ha aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata, una pericolosità idraulica media o subisce un’importante erosione costiera. Complessivamente il 60% della superficie regionale è a pericolosità da frana elevata e molto elevata e pericolosità idraulica media.
“A seguito degli eventi degli ultimi anni e degli effetti dei cambiamenti climatici, l’Agenzia regionale di Protezione civile rappresenta sempre di più un presidio fondamentale di sicurezza per il territorio e le nostre comunità- ha sottolineato Rontini-. Questi numeri lo certificano in modo inequivocabile, raccontando di un’attività quotidiana senza sosta di decine e decine di tecnici a cui va il nostro ringraziamento per il loro lavoro instancabile. L’Agenzia- prosegue Rontini- ricopre ormai un ruolo fondamentale di coordinamento degli interventi, di supporto agli enti locali, di gestione e previsione delle emergenze, di valorizzazione del contributo del volontariato organizzato. Per queste ragioni, continueremo a sostenere e potenziare l’Agenzia regionale, garantendo risorse adeguate, strumenti operativi moderni e personale qualificato”.
L’Agenzia in numeri
Per la messa in sicurezza post-emergenza solo nel 2025 sono stati programmati interventi per 274 milioni di euro, dedicati alla messa in sicurezza di fiumi, frane e della costa. Altri 171 milioni sono previsti per il triennio 2026-28. Solo per l’attività a seguito delle ondate di maltempo di maggio 2023 e settembre-ottobre 2024 sono stati attivati 253 interventi sul reticolo idraulico e oltre 305 milioni di euro di finanziamenti del Commissario straordinario per il ripristino dei territori alluvionati.
In totale il bilancio dell’Agenzia per il 2025 è stato di circa 489 milioni di euro, il 33% di fondi statali, il 13% di fondi regionali (pari a 63 milioni, il 32% in più rispetto al 2024), il 12% di fondi europei e il 42% relativi a una programmazione pluriennale. Per il superamento delle emergenze nazionali e regionali, tra il 2021 e il 2025, sono stati stanziati 385 milioni di euro. Inoltre 2,2 milioni sono stati investiti nel potenziamento del sistema regionale e 740mila per dieci convenzioni onerose con università, centri di competenza e il centro funzionale.
Sempre nel 2025 sono stati generati 678 invii di allerta tramite il portale regionale ‘AllertaMeteoER’: 125 quelle di tipo meteo-idrogeologiche-idrauliche in fase previsionale, per un totale di oltre 237mila sms, mentre 5 hanno riguardato le valanghe. In fase di evento, invece, 204 le allerte di superamento della soglia pluviometrica di 20-30 millimetri per ora, 33 oltre 70 millimetri per ora, 226 per superamento di livello 2 dei fiumi, 30 per superamento di livello 3 e 54 i bollettini di monitoraggio meteo-idrologico e idraulico.




