Conti solidi, bilancio in ordine, nessun indebitamento e tempi di pagamento ben al di sotto della soglia prevista dalla legge.
È la fotografia del rendiconto 2025 relativo al bilancio dell’Assemblea legislativo approvato oggi dall’Assemblea di viale Aldo Moro dopo un lungo dibattito in cui il centrosinistra ha apprezzato e votato il Rendiconto come simbolo di buona amministrazione, mentre Fratelli d’Italia, Lega e Rete civica hanno annunciato voto di astensione e avanzato critiche politiche alla gestione dell’attività dell’Assemblea legislativa chiedendo maggior coinvolgimento delle minoranze. Dai banchi del centrodestra, invece, Forza Italia ha votato a favore del Rendiconto 2025. Il documento, quindi, è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Avs, Civici, Movimento 5 Stelle e Forza Italia e l’astensione di FdI, Lega e Rete Civica.
Il provvedimento è stato illustrato dalla consigliera Questora Marcella Zappaterra per la quale “questo rendiconto dimostra che si possono tenere insieme rigore, sobrietà e qualità istituzionale. Le risorse pubbliche sono uno strumento per garantire democrazia, partecipazione e buon funzionamento dell’istituzione regionale. Siamo di fronte alla conferma di un dato politico e amministrativo importante: l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna funziona con conti solidi, costi sotto controllo e una gestione responsabile delle risorse pubbliche. Non emergono squilibri né criticità finanziarie e non c’è alcun indebitamento”.
Il dibattito
Nel corso del dibattito che ha preceduto il voto per l’approvazione del rendiconto 2025, Giancarlo Tagliaferri (FdI) ha annunciato l’astensione del suo gruppo sottolineando come il rendiconto non possa essere considerato solo come un atto formale da assolvere nel corso dell’anno, ma sia il momento in cui si fa il bilancio di quanto effettivamente realizzato a fronte degli obiettivi contenuti nel bilancio di previsione. “Serve un reale confronto”, spiega Tagliaferri nel ribadire la richiesta di massima trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche da parte dell’Assemblea legislativa.
“Questo rendiconto contiene numeri e notizie molto importanti e che fan ben sperare per il futuro”, spiega Fabrizio Castellari (Pd) che promuove il documento presentato da Zappaterra e ricorda come sia molto importante che l’Assemblea non abbia debiti e risorse disponibili per proseguire nel finanziamento di progetti rilevanti come quelli realizzati da anni con le scuole e le politiche culturali.
Come già avvenuto nel corso della Commissione bilancio della scorsa settimana che ha dato il primo parere favorevole al rendiconto, Priamo Bocchi (FdI) ha chiesto delucidazioni sul perché la quota associativa annuale che la Regione versa all’Istituto Cervi sia a carico dell’Assemblea legislativa e non, come negli altri casi analoghi, della Giunta. Sulla stessa linea anche Luca Pestelli (FdI) che ha confermato la posizione di Fratelli d’Italia chiedendo che nel futuro ci sia maggiore collaborazione sulla gestione del bilancio dell’Assemblea e ricordando come la priorità dell’attività dell’Assemblea legislativa sia l’esercitare la potestà legislativa. Voto di astensione anche da parte di Tommaso Fiazza (Lega) che ha sottolineato come “dal dibattito di oggi emerge come nell’Ufficio di Presidenza ci siano sensibilità diverse”.
A favore del rendiconto Paolo Trande (Avs) e Lorenzo Casadei (M5 Stelle) che ha replicato alle critiche della destra sottolineando la bontà dell’attività istituzionale e delle collaborazioni portate avanti dall’Assemblea legislativa.
Dai banchi del centrodestra arriva, invece, il voto favorevole di Valentina Castaldini (Forza Italia) che è intervenuta spiegando di parlare come membro dell’Ufficio di presidenza con una responsabilità importante riguardo al rendiconto. La consigliera ha sottolineato come “il gruppo di Fratelli d’Italia all’interno dell’Ufficio di Presidenza da ormai più di un anno chiede che venga cambiato il passo. La responsabilità mia è quella di sollecitare ad un punto di incontro perché l’ufficio di presidenza è il luogo supremo dove le decisioni devono trovare l’unanimità o almeno devono tendere all’unanimità. Come ho fatto in commissione, voterò a favore del rendiconto dell’Assemblea”.
Astensione, invece, da parte di Elena Ugolini (Rete civica) che ha sottolineato che se in Ufficio di presidenza non si raggiunge un voto di unanimità non si possa dire che è frutto di un preconcetto dei gruppi di opposizione.
I numeri del rendiconto 2025
Scorrendo i numeri si vede che l’esercizio di bilancio 2025 si chiude con un avanzo complessivo di oltre 2,7 milioni di euro, di cui 1,4 milioni effettivamente disponibili per nuove scelte e con un fondo cassa superiore ai 6 milioni di euro.
Tra i dati del rendiconto figura anche il costo pro capite di funzionamento dell’Assemblea, che resta sostanzialmente stabile e si attesta a 7,24 euro per cittadino, in linea con l’anno precedente. A confermare la solidità della gestione sono anche i residui, riferiti in larga parte all’annualità in corso, e i tempi di pagamento: l’Assemblea paga in media in circa 15 giorni, ben al di sotto della soglia prevista dalla legge.





