L’appuntamento è mercoledì 24 giugno alle 21: Antonio T. Maltese, tra parole e musica, con microfono e chitarra, parlerà del suo RACCONTI PER CHEF DANNATI, la raccolta di racconti pubblicata da Incontri editrice. La presentazione è promossa da Incontri editrice in collaborazione con Associazione Biasin grazie al patrocinio del Comune di Sassuolo.
Ricette per chef dannati è un’opera prima che si legge tutta d’un fiato, sorridendo e commuovendosi, magari sorseggiando un bicchiere di rosso del Conero, tra il profumo dell’aglio e le note dei Nirvana.
Nei racconti di Antonio T. Maltese c’è la sgangherata vita da eterni coinquilini degli studenti fuori sede, c’è la nostalgia dell’emigrato che tesse, disfa e ritesse i fili che lo legano all’Italia, c’è il quarantenne in bilico tra l’arroganza e la fragilità. E poi c’è Campobasso, c’è Venezia, c’è Procida. C’è il mare e c’è la città. E Benevento, con il suo Triggio.
Ma soprattutto, al centro di tutto, due cose: le ricette, perché è ai fornelli, tra una chiucchiarella, un’alice e un peperoncino, che i nodi delle esistenze si allentano per poi sciogliersi.
E c’è la musica, tanta musica, che accompagna ogni piatto. Dai Nirvana a Pino Daniele, da Thelonius Monk ai Pink Floyd. Perché, scrive Maltese nei ringraziamenti (quasi un capitolo a sé che racconta la nascita del libro), se Racconti per chef dannati è nato “è merito della musica e della sofferenza che riesco a sentire nel suono di una voce e nel rumore della sua chitarra”.
Antonio T. Maltese, musicista dilettante e aspirante scrittore, sostiene di saperci fare ai fornelli. Per sua fortuna, ha – come ama dire – l’hobby dell’ingegnere, che gli permette di arrivare a fine mese.
In questa raccolta di racconti, musica e cucina si mescolano in un impasto narrativo cinico, condito con uno stile punk e scanzonato. Questo è il suo primo libro.




