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Gugliucci (Noi Moderati): “Sassuolo muore nel silenzio. Il centro storico è un deserto economico, ma l’amministrazione resta a guardare”

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Gugliucci (Noi Moderati): “Sassuolo muore nel silenzio. Il centro storico è un deserto economico, ma l’amministrazione resta a guardare”“Camminare oggi per il centro storico di Sassuolo non è più l’esperienza viva e vibrante di un tempo ma rimane purtroppo, un viaggio nella desolazione”, così ammonisce Cristiano Gugliucci esponente del Partito “Noi Moderati” assieme al coordinatore alla comunicazione Massimo Mavica.

“Abbiamo incontrato negli ultimi giorni i commercianti di Sassuolo e la richiesta di aiuto non può più rimanere nascosta. Strade vuote, serrande abbassate, locali sfitti che mostrano il vuoto dietro i vetri e pochissime attività rimaste a combattere una logorante guerra di sopravvivenza. Questa è la fotografia reale, cruda e incontestabile della nostra città. Le storiche arterie del commercio sassolese si stanno spegnendo una dopo l’altra sotto gli occhi dell’amministrazione comunale. La mappa del declino è presto fatta con vie deserte e mercati svuotati. Il disastro economico è visibile a chiunque voglia guardare la realtà senza i paraocchi della propaganda. Intere aree del nostro cuore cittadino sono ormai ridotte a scenari spogli: Via Cavallotti e Via Menotti un tempo simbolo del passeggio e dello shopping, oggi mostrano il segno evidente dell’abbandono; Via Cavedoni sempre più isolata e priva di quel flusso di cittadini che ne garantiva la vitalità; Piazza Garibaldi e Piazza Grande che sono il cuore pulsante di Sassuolo si ritrovano deserto per lunghi periodi della giornata, private della loro naturale vocazione aggregativa. I mercati del martedì e del venerdì che sono gli storici appuntamenti mercatali, e che per decenni hanno attirato persone da tutto il comprensorio ceramico, non esercitano più alcuna forza attrattiva, lasciando gli ambulanti in una crisi profonda, Via Aravecchia isolata dalle pochissime manifestazioni e fiere che ancora resistono a Sassuolo, Piazza delle Rose che negli ultimi mesi è stato un continuo cantiere. A testimonianza di questa situazione drammatica, abbiamo voluto documentare personalmente lo stato dei nostri negozi. Abbiamo raccolto le immagini che parlano da sole: vetrine oscurate dai cartoni, cartelli “Affittasi” ovunque e una totale assenza di prospettive. Mio malgrado mi tocca valutare inadeguato l’operato dell’Assessore al commercio.

Di fronte a questo scenario, la domanda sorge spontanea: cosa sta facendo il Comune di Sassuolo? La risposta è disarmante: poco o nulla. Esiste una gravissima carenza di collaborazione tra l’istituzione comunale e il tessuto economico locale. Le associazioni di categoria e i commercianti sono lasciati a loro stessi, senza una cabina di regia e senza un ascolto reale. Il fulcro di questa paralisi risiede nell’Assessorato al Commercio. La delega alle attività produttive e al commercio è in mano a una figura laureata in scienze storiche e giornalismo: un percorso accademico rispettabile, ma del tutto privo di quelle competenze tecniche, economiche e gestionali necessarie per amministrare un settore così complesso e in profonda crisi. Questa distanza tra le competenze dell’Assessore e le reali necessità del territorio si traduce in un’assenza cronica di provvedimenti efficaci e nella totale mancanza di iniziative strutturate per ripopolare il centro storico. La proposta di Noi Moderati è quella di invertire la rotta prima che sia troppo tardi. Sassuolo non può permettersi di aspettare la chiusura dell’ultimo negozio”.

“Come esponenti e coordinatori per Sassuolo di Noi Moderati, chiediamo un cambio di passo immediato e radicale. Bisogna istituire un tavolo di crisi permanente. Un confronto immediato e non di facciata tra Comune, commercianti e proprietà dei locali per calmierare gli affitti e azzerare i tributi locali sulle nuove aperture. Urge un piano straordinario di marketing territoriale: Eventi culturali, incentivi alla sosta e iniziative che non siano spot isolati, ma parte di un progetto annuale per riportare le famiglie in centro. Più competenza amministrativa perché Il commercio non si gestisce con i comunicati stampa, ma con la conoscenza dei bilanci e delle dinamiche di mercato. Se l’attuale Assessore non è in grado di produrre soluzioni, rimetta la delega. Il tempo delle giustificazioni è scaduto. Riconsegniamo a Sassuolo la dignità, il lavoro e la vita che merita”.