È stata inaugurata ieri al Castello di Formigine la mostra “Re-Genesi – Volti di donne che hanno cambiato la storia” organizzata dall’amministrazione comunale di Formigine in collaborazione con SCART, il progetto artistico del Gruppo Hera che crea opere d’arte da materiali di scarto industriale.
Il percorso espositivo, che mette in mostra volti femminili simbolo di rinascita e resilienza, è stato illustrato a margine della presentazione del Piano industriale del Gruppo Hera alla presenza della sindaca di Formigine Elisa Parenti, dell’assessora Giorgia Lombardo, del Presidente Esecutivo del Gruppo Hera Cristian Fabbri, dell’Amministratore Delegato Orazio Iacono, del Vice Presidente Tommaso Fabbri, del Direttore Marketing e Brand Promotion di Herambiente e ideatore del progetto SCART Maurizio Giani, del Direttore Centrale Rapporti con gli Enti Locali Roberto Gasparetto e degli amministratori dei territori gestiti dalla multiutility.
La mostra – allestita nella Sala degli Archi e visitabile ogni domenica e in occasione di aperture straordinarie dal 28 giugno fino al 27 settembre – si inserisce all’interno del ricco programma di iniziative con cui la città di Formigine celebra l’ottantesimo anniversario del voto alle donne, proponendo una riflessione profonda sul recupero della materia come possibilità di riscrittura dell’identità, della memoria e del ruolo dell’essere umano nella società. Il progetto mette al centro 16 figure femminili appartenenti a epoche e ambiti differenti, accomunate dalla capacità di trasformare la fragilità in forza e di lasciare un segno duraturo nella storia culturale e sociale. Donne che hanno saputo rinascere, ridefinire sé stesse e illuminare il mondo con la propria visione, diventando simboli universali di autonomia, resilienza e cambiamento. Sono esposti i volti di Liliana Segre e Margherita Hack, di Frida Kahlo e Madre Teresa di Calcutta, di Amy Winehouse e Aretha Franklin, di Federica Pellegrini e Paola Egonu, di Federica Brignone e Matilda De Angelis, di Carla Fracci e Lady D, di Mina e Raffaella Carrà, di Monica Vitti e Sofia Loren.
Le opere d’arte sono state realizzate dagli studenti delle Accademie delle Belle Arti di Firenze, Bologna e Ravenna nell’officina SCART di Santa Croce sull’Arno (PI), con l’obiettivo di dimostrare come gli scarti possano diventare materia espressiva, dando così un significato profondo al tema dell’economia circolare. SCART oggi è un laboratorio di idee che coinvolge studenti, artisti, istituzioni, aziende e comunità in un dialogo virtuoso. Attraverso il linguaggio universale dell’arte, il progetto promuove comportamenti sostenibili e diffonde una nuova consapevolezza sull’uso responsabile delle risorse, interpretando in modo innovativo la missione industriale della multiutility.
Gli artisti hanno utilizzato materiali come accessori per borse, ritagli di pelle, scarti di metallo, perline, tessuti, cravatte, nastri, cerniere, plastica che conteneva cioccolatini, cavi elettrici, anelli, custodie per abiti, cinturini di orologi, fiori sintetici. La mostra invita dunque il pubblico a interrogarsi sul significato profondo del recupero, della dignità e della possibilità di rinascita, dimostrando come ciò che viene considerato inutile o marginale possa tornare a vivere, acquisendo un nuovo e potente valore simbolico.
“Grazie a questa esposizione, il nostro Castello torna a ospitare l’arte contemporanea, trasformandosi in uno spazio in cui il concetto di “fine vita” della materia si ribalta per diventare un nuovo, sorprendente inizio – dichiara Elisa Parenti, sindaca di Formigine – Questo percorso artistico non è solo un omaggio all’economia circolare, ma un invito a cambiare prospettiva, a comprendere che la tutela delle risorse e l’ingegno creativo sono elementi indispensabili per costruire uno sviluppo sostenibile. L’evento fa parte del ricco programma di iniziative con cui la nostra città celebra l’ottantesimo anniversario del voto alle donne: la selezione di ritratti propone infatti grandi figure della storia, della scienza, dello sport e della cultura, lanciando un messaggio universale e di grande attualità. Guardando le opere in mostra, siamo invitati non solo a riflettere sui comportamenti quotidiani, ma anche a comprendere che non esistono barriere insuperabili: ogni frammento di materia, così come ogni persona, racchiude in sé una possibilità inespressa di bellezza e di riscatto”.
“C’è un momento, di fronte a un’opera SCART, in cui ciò che consideravamo scarto si rivela capace di generare bellezza e significato – commenta Maurizio Giani, Direttore marketing e brand promotion di Herambiente e ideatore del progetto SCART –. È in questo cambio di prospettiva che si comprende come la transizione ecologica sia prima di tutto una sfida culturale, un nuovo modo di guardare alle risorse e al loro valore. Con SCART da quasi trent’anni utilizziamo l’arte per rendere accessibili temi complessi e stimolare consapevolezza, trasformando i materiali recuperati in simboli concreti di rigenerazione. La mostra di Formigine nasce proprio con questo obiettivo: invitare a cambiare sguardo e a riconoscere, in ogni trasformazione, un’opportunità per costruire un futuro più sostenibile”.
Giorni e orari di apertura
La mostra è visitabile da domenica 28 giugno fino a domenica 27 settembre nella sala degli Archi del Castello di Formigine, in piazza Calcagnini. Fino a sabato 15 agosto l’esposizione è aperta la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20.
Dal 16 agosto al 27 settembre la mostra è visitabile sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.
Aperture straordinarie: tutti i mercoledì di luglio dalle ore 19 alle ore 23.30; il 10 agosto dalle ore 17 alle ore 23.30 (Fiera di S. Lorenzo); il 15 agosto dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20 (Ferragosto).





