Home Formigine Fp Cgil e Uil Fp – Fp cgil e Uil Fp denunciano:...

Fp Cgil e Uil Fp – Fp cgil e Uil Fp denunciano: sanità modenese sotto pressione, servono certezze sulle risorse economiche

# ora in onda #
...............




Fp Cgil e Uil Fp – Fp cgil e Uil Fp denunciano: sanità modenese sotto pressione, servono certezze sulle risorse economicheUn divario sempre più evidente separa i progetti di ammodernamento della sanità modenese dalla realtà quotidiana del personale. Se da un lato nuove strutture territoriali e investimenti legati al PNRR delineano un percorso di innovazione, dall’altro tale percorso deve essere accompagnato dal rafforzamento degli organici e da investimenti sui professionisti che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi.

Segnalazioni di FP CGIL e UIL FP di Modena evidenziano una forte sofferenza nella gestione del personale e delle risorse. Pur nella consapevolezza delle profonde riorganizzazioni in corso nell’Azienda USL di Modena, è necessario concentrare l’attenzione sulle dotazioni organiche, sulle condizioni di lavoro e sulla valorizzazione  economica e professionale dei dipendenti, indispensabili per garantire la qualità dell’assistenza, la tenuta del sistema sanitario pubblico e il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Turni scoperti, continui rientri nei giorni di riposo, doppi turni, sono gli effetti di una dotazione organica in profonda sofferenza, con il personale in servizio costretto a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti.

La fotografia dei numeri non lascia spazio a dubbi: i dati relativi al biennio 2024-2025 e ai primi mesi del 2026 descrivono un ricorso sistematico a strumenti d’emergenza per coprire le carenze d’organico: oltre 70.000 ore di straordinario nel 2025, in notevole aumento rispetto al 2024, con una spesa superiore a 1,3 milioni di euro, solo per tenere aperti i servizi e non certo per offrire prestazioni maggiori all’utenza.  Anche i dati del 2026 confermano questa tendenza.

A questa situazione si aggiunge il tema delle ferie arretrate: secondo le rilevazioni effettuate da Fp Cgil e Uil Fp tra i lavoratori, si registrano posizioni individuali con centinaia di giorni di ferie maturate e non fruite, una condizione che rischia di aggravarsi ulteriormente durante il periodo estivo.

La carenza di personale incide direttamente sull’organizzazione dei servizi territoriali e ospedalieri. L’apertura di nuovi servizi e il potenziamento della rete assistenziale rappresentano obiettivi condivisibili, ma devono essere accompagnati da una programmazione coerente del fabbisogno di personale. Secondo i sindacati, le attivazioni di nuovi servizi avvengono spesso senza personale dedicato, ricorrendo al trasferimento temporaneo di infermieri da reparti già in difficoltà o tra distretti.

Situazioni analoghe vengono segnalate anche in altri servizi, dove gli spostamenti continui del personale rappresentano una risposta emergenziale che non può sostituire una pianificazione stabile degli organici.

Nicola Maria Russo (segretario generale Uil Fp Modena e Reggio Emilia)

A fronte dell’apertura del nuovo Ospedale di Comunità (OsCo) di Maranello e di nuovi servizi come i CAU (Centri Assistenza Urgenza) e le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) nel distretto di Sassuolo, l’AUSL di Modena ha disposto il ritiro degli infermieri dalla CRA “Opera Pia Castiglioni” di Formigine. Una scelta che rischia di mettere in ginocchio la struttura. Sempre negli OsCo, l’assistenza a pazienti complessi si confronta talvolta con organici inferiori agli standard previsti. Analoga la situazione nella Salute Mentale dove l’aumento delle richieste assistenziali e la carenza di medici nei servizi territoriali hanno concentrato gran parte delle urgenze sul Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) di Modena che, con 15 posti letto per adulti e 2 per minori a fronte di un bacino di 700 mila abitanti, non riesce a tenere il passo.

“A fronte dello straordinario impegno del personale non è accettabile che sul piano delle risorse questa Direzione non concentri i suoi massimi sforzi per dare risposte a lavoratrici e lavoratori” incalzano i due segretari di categoria, ponendo l’accento sulla necessità di rispettare gli accordi sindacali e di mettere in campo interventi urgenti quali: un piano straordinario di assunzioni coerente con l’attivazione dei nuovi servizi , velocizzare le riorganizzazioni interne sbloccando le mobilità ferme da mesi e ottenere maggiori stanziamenti dalla Regione Emilia-Romagna per finanziare sia il nuovo personale che le prestazioni straordinarie e aggiuntive richieste per tenere in piedi il sistema, non certo per smaltire le liste d’attesa. “È necessario che l’Azienda trovi le risorse per valorizzare l’esperienza dei propri dipendenti partendo dalle progressioni stipendiali, ci sono 3 milioni di euro bloccati a causa di un accordo sottoscritto e mai attuato per non meglio specificati problemi tecnici. Non troviamo nella Direzione risposte adeguate per valorizzare il grande impegno, l’esperienza e la professionalità che ogni giorno il personale dedica all’Azienda e alla comunità modenese. È necessario che l’Azienda individui rapidamente le risorse, è ora che si sveglino e si mettano al lavoro su questo”, dichiarano in chiusura i rappresentanti di FP Cgil e Uil FP.

Giada Catanoso (segretaria generale Fp Cgil Modena)