I Carabinieri della Stazione di Cadelbosco Sopra hanno dato esecuzione a un mandato di carcerazione emesso dalla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, nei confronti di un 30enne, originario di Sassuolo e residente nel comune, accusato di diverse condotte criminali nel corso degli anni.
Già nel 2012, quando era minorenne, era stato coinvolto in un caso di danneggiamento seguito da incendio. Tra il 2019 e il 2023, ha compiuto una serie di azioni persecutorie ai danni dei proprietari di un bar della zona. Dopo che le vittime hanno presentato denuncia per l’impossibilità di gestire le sue intemperanze, è emerso che l’uomo aveva instaurato un vero e proprio clima di terrore. Si recava quasi ogni giorno nel locale per consumare alcolici senza pagare, minacciando di morte i gestori davanti ai clienti, lanciava bottiglie vuote e, in una circostanza, ha aggredito uno dei proprietari con un pugno, rifiutando di saldare il conto con insulti volgari.
Dopo queste denunce, il processo legale ha portato alla condanna definitiva: il Tribunale Ordinario di Reggio Emilia ha emesso la sentenza il 30 ottobre 2023, confermata dalla Corte d’Appello di Bologna il 15 novembre 2024, imponendo una pena complessiva di 3 anni, 9 mesi e 3 giorni di reclusione. In attesa di scontare la pena, il condannato aveva chiesto al Tribunale di Sorveglianza di considerare misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova, la detenzione domiciliare o la semilibertà. Tuttavia, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, con un’ordinanza del 7 luglio 2026, ha rigettato tutte le richieste. Il magistrato ha giustificato la decisione sottolineando l’affidabilità soggettiva del condannato, il suo atteggiamento negativo verso le responsabilità personali e la riluttanza a iniziare percorsi di recupero specialistico. Inoltre, la continua frequentazione di ambienti problematici, un contesto lavorativo instabile e un ambiente familiare difficile non hanno permesso di ritenere idonee le misure alternative.
A seguito di tale decisione, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha emesso, il 17 luglio 2026, il decreto che revoca la sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione e conferma il provvedimento stesso. La mattina del 18 luglio, i Carabinieri di Cadelbosco Sopra hanno arrestato l’uomo presso la sua abitazione, conducendolo alla Casa Circondariale di Reggio Emilia per scontare la pena.




